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Serie C femminile – Terza giornata di ritorno

SALENTO WOMEN SOCCER 0

GRIFONE GIALLOVERDE 0

Salento Women Soccer: Mariano, Guido, Felline, Viva (30′ st Ouacif), Costadura; Coluccia, Cucurachi, Munoz, Cazzato; D’Amico, Durante. In panchina: Errico, Vitti, Bruno, Aprile, Lazoi, Sozzo. Allenatrice Vera Indino.

Grifone Gialloverde: De Angelis, Antonilli, Bartolucci, Casteltrione, Clemente, Di Bernardino, Falloni, Lucci, Pagano, Percuoco, Piermattei, Rossi, Santoloci, Sciberras, Seranaj, Tata, Tumbarello. Allenatore Gian Luca Berruti.

Arbitro: Franzoni di Lovere (Bergamo).

Note: spettatori circa 300. Ammonite: Cazzato, Cucurachi, D’Amico (Sws); Pagano e Sciberras (G). Allontanti dalla panchina il dirigente Pinto (S) e l’allenatrice Indino (S). Espulse a fine gara: Seranaj e Tata (G), Guido (S). Recupero: pt 2′: st 10′.

E’ finito 0-0 il big match della terza girone del girone di ritorno del campionato di serie C tra Salento Women Soccer e Grifone Gialloverde Roma, rispettivamente terze e seconde in classifica. Un risultato che sta molto stretto alle salentine che hanno trovato nel portiere De Angelis un ostacolo insuperabile. Almeno cinque interventi decisivi sono stati compiuti dall’estremo difensore della squadra della Guardia di Finanza, poi si è aggiunta anche un po’ di sfortuna sui due pali colpi da Coluccia e D’Amico, e sulla traversa colpita nel recupero da Munoz. Per le romane da registrare soltanto una colpita da Tata.

Dopo un primo tempo sostanzialmente equilibrato, nella ripresa la Salento Women Soccer ha dominato la scena costringendo le avversarie a difendersi ad oltranza, salvo qualche sporadica azione in contropiede. Il grande sforzo compiuto da D’Amico e compagne però non è bastato per conquistare l’intera posta in palio.

Ma al di là del risultato finale, ciò che ha lasciato l’amaro in bocca è stato l’atteggiamento avuto dal direttore di gara durante tutto l’incontro. Il bergamasco Franzoni, della sezione di Lovere, è finito nel mirino della Salento Women Soccer per alcune espressioni infelici: “Accettiamo di tutto, gli errori fanno parte del gioco – ha detto il dirigente Vito Pinto -. Così come le calciatrici possono sbagliare un gol, allo stesso modo anche l’arbitro o gli assistenti possono sbagliare una decisione. Ciò che non accettiamo però è che il direttore di gara possa dire ad una nostra calciatrice “imparate a parlare in italiano”. Uno scivolone clamoroso o cos’altro? Senza parlare poi delle volte in cui, rivolgendosi verso le calciatrici che protestavano, ha detto a gran voce “non mi rompete le p….”. Ci vuole rispetto e il signor Franzoni in questa occasione non ne ha avuto. Noi gli rispondiamo da salentini invitandolo ufficialmente a visitare la nostra terra, il Salento. Avrà modo di apprezzare la nostra ospitalità”.

Sulla partita ecco il giudizio espresso dall’allenatrice Vera Indino: “Sono orgogliosa delle mie ragazze. Dopo l’opaca prestazione offerta contro il Potenza, al cospetto del Grifone Gialloverde hanno sfoderato una delle migliori partite della stagione. Peccato, avremmo meritato la vittoria per il gran numero di occasioni create soprattutto nel secondo tempo. Forse è mancata un po’ di freddezza davanti alla porta anche se il portiere del Grifone è stata la migliore in campo. Pazienza, ci teniamo stretta la prestazione e guardiamo al futuro con grande ottimismo”.

Risultati (terza giornata di ritorno): Potenza-Napoli 0-18; Vapa Napoli-Ludos Palermo 2-2; Apulia Trani-Sant’Egidio 0-5; Salento Women Soccer-Grifone Gialloverde 0-0; Pescara-Chieti 1-0; Aprilia-New Team 3-2.

Classifica: Napoli punti 39; Grifone Gialloverde, Ludos Palermo 34; Salento Women Soccer 33; Sant’Egidio, Pescara 21; Vapa 14, Aprilia 13; Chieti 12; Apulia Trani 11; New Team 4; Potenza 0.

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