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Dalla 167 parte l’appello al parroco di San Giovanni Battista e all’Arcivescovo per ripopolare l’oratorio di giovani e bambini.

“La 167/B è un quartiere difficile ma vivo, pieno di difficoltà ma con la voglia di fare e di migliorare, per una crescita collettiva. Il punto di ritrova per la gioventù era la parrocchia e l’oratorio di S. Giovanni Battista, con strutture all’avanguardia che dal 2010 al 2015 è stata completamente ristruttura e tenuta in manutenzione dalla PGS Lupiae, storica società leccese”. Così racconta Matteo D’Aversa che, quando il parroco era don Attilio Mesagne, era istruttore giovanile dell’oratorio e ex istruttore PGS.

Un parroco, don Attilio (attuale responsabile della Caritas Lecce), che mai è stato dimenticato dai suoi parrocchiani. “Sotto Don Attilio Mesagne la squadra calcio nell’oratorio contava 180 iscritti – continua D’Aversa – tra cui almeno il 30% erano dei figli dei parrocchiani, con tante attività ludiche e spirituali”.

Nel 2015 è subentrato a Don Attilio il sacerdote Don Gerardo che ha affidato la struttura dedicata ai giovani alla Salentum Lecce. “La realtà odierna è un oratorio che doveva brulicare di vita e pieno di bambini è completamente vuoto, strutture completamente fatiscenti – afferma Matteo D’Aversa – In qualità del settore giovanile di Salento Rinasce, chiedo perché non istaurare un dialogo con i residenti della 167/b? Perché non sfruttare una struttura (i campi se ben gestiti possono lavorare tutte le sere) per dare una seconda entrata a qualcuno che ne ha bisogno? Perché privare un quartiere che non ha strutture sportive di una struttura desolatamente vuota? Non è un attacco personale alla figura di Don Gerardo, ma chiediamo di continuare il lavoro di Don Nicola prima e Don Attilio poi”.

Da qui l’appello direttamente all’arcivescovo di Lecce. “Chiedo personalmente al Vescovo di Lecce di intervenire in uno dei quartieri più poveri di Lecce, dove la Chiesa era il punto di riferimento per noi giovani. Chiediamo a Don Gerardo di seguire le parole di Papa Francesco e di stare in mezzo agli ultimi, anche se questi ultimi hanno sbagliato più e più volte. Chiediamo solo che la Chiesa faccia la Chiesa.
Fonte: Leccenews24

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