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In seguito agli incidenti avvenuti domenica in occasione della partita Carrarese-Alessandria il Presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli ha scritto ieri al Questore di Carrara dottor Giuseppe Ferrari e ai 2 Presidenti delle società. Di seguito le due lettere.

Egregio dott. Giuseppe Ferrari,

scrivo per esprimerLe la mia indignazione verso gli ingiustificabili fatti di violenza che sono accaduti domenica pomeriggio fuori dallo stadio prima della partita di calcio Carrarese-Alessandria. Condanno con fermezza e convinzione assoluta, come sempre ho fatto e sempre farò, tali avvenimenti che offendono profondamente non solo il calcio ma lo sport tutto. Tuttavia il mio primo pensiero va ai ragazzi che sono stati barbaramente aggrediti nell’espletamento delle proprie funzioni a cui posso solamente augurare una pronta guarigione.
Caro dott. Ferrari, questo non è il calcio che vogliamo, questa non è la nostra Serie C.
Sono accadimenti inaccettabili contro i quali la Lega Pro si è sempre schierata in prima linea per cercare di estirparli dalla quotidianità, consapevole della difficoltà del percorso intrapreso ma al contempo testarda nel volerlo percorrere. Metteremo in campo tutte le nostre forze per sradicare questa mentalità retrograda e violenta dal nostro calcio, affinché si possa finalmente tornare ad assistere ad uno spettacolo sano e civile, quale dovrebbe essere una partita di pallone. Chiederò, altresì, alle società di applicare l’Istituto del Gradimento e di negare l’accesso allo stadio a chi si è macchiato di atti inaccettabili e non giustificabili.
Voglio infine rivolgere un sentito “GRAZIE” a Lei e alle donne e agli uomini che la domenica sono chiamati a svolgere un servizio fondamentale per il nostro sport.

Caro Presidente,
domenica è stata scritta una pagina di violenza inaccettabile. Sarò breve perché sono consapevole che condividiamo la stessa visione.
Oggi abbiamo l’occasione di dimostrare che la Lega Pro e i suoi presidenti non solo condannano fermamente gli atti che infangano il nostro calcio ma agiscono per cambiare un sistema che non deve e non può continuare.
Pertanto vi chiedo di utilizzare gli strumenti in vostro possesso per escludere dai vostri stadi quei criminali che, offendendo i vostri amati colori, si sono resi protagonisti delle violenze e delle aggressioni avvenute domenica pomeriggio.
“L’istituto del Gradimento” non deve rimanere un’utopia, avete il dovere di applicarlo vietando il vostro stadio a coloro i quali si sono macchiati di tali violenze.
E’ giunto il tempo di iniziare a rinnovare il nostro calcio con le azioni e non più con le parole.
Vi prego di tenermi informato sui provvedimenti che prenderete.

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