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È attualmente il miglior tempo d’Europa del 2020. Marcell Jacobs corre i 100 metri in 10.10 a Trieste, con vento regolare di +1.6, stesso crono dello scorso anno sulla pista del Grezar e un centesimo meglio dello svizzero Silvan Wicki che fin qui era leader continentale. Lo sprinter azzurro delle Fiamme Oro al 13° Triveneto Meeting si accende sul lanciato e precede la concorrenza internazionale rappresentata dal ghanese Sean Safo-Antwi (10.25) e dall’olandese Joris Van Gool (10.27). Una bella conferma anche per Andrea Federici (Biotekna Marcon) in grado di correre in 10.36. Per l’azzurro Jacobs, che in batteria era partito da 10.23, è un progresso di quattro centesimi rispetto al primato stagionale di 10.14 siglato a Savona e così prosegue la rincorsa verso il personale di 10.03 e il muro dei dieci secondi.

PARLA JACOBS – “Sono abbastanza soddisfatto, pian piano miglioriamo – le parole del velocista allenato da Paolo Camossi – ogni volta cerco di fare meglio dei miei limiti, ma diamo tempo al tempo, mi conosco, so che ho bisogno di gareggiare parecchio per trovare la forma perfetta e la tecnica migliore, ma è certamente un 10.10 che mi dà positività. L’anno scorso, quando ho corso 10.10 qui, venivo già da due mesi e mezzo abbondanti di gare e avevo già testato la macchina”. Jacobs prosegue l’analisi, ai microfoni di Atletica TV: “C’era tanta umidità ma questo non ha influito – spiega -. In batteria mi sono sentito troppo ‘stretto’ in partenza, meglio in finale l’uscita dai blocchi, e poi sul lanciato mi sono piaciuto. Contento anche per il 10.36 di Federici, vuol dire che il movimento della velocità azzurra sta andando forte e sarà un bel problema per il prof. Di Mulo scegliere il quartetto della 4×100”. Il 25enne ha annunciato anche il prossimo impegno agonistico: martedì 11 agosto a Turku, in Finlandia.

LE ALTRE GARE – Colpisce il quinto ostacolo, perde un po’ l’assetto ma non si scompone più di tanto. Ed è ancora sotto i tredici secondi Luminosa Bogliolo (Fiamme Oro) nei 100hs: il 12.91 di Trieste con poca brezza alle spalle (+0.7) è il primato stagionale per la 25enne ligure, due centesimi in meno del tempo di Rieti del 4 luglio. Le resta vicina, ma qualcosa in meno rispetto a Savona, l’altra azzurra Elisa Di Lazzaro (Carabinieri) che comunque torna a migliorarsi dopo due anni con il crono di 13.06 e soprattutto sigla la migliore prestazione italiana under 23 che resisteva dal 1988 (Carla Tuzzi, 13.08). Mancano i ventuno metri che voleva ritrovare il prima possibile, ma Leonardo Fabbri (Aeronautica) guadagna centimetri rispetto al 20,37 di Castiglione della Pescaia di sette giorni fa: il primatista italiano indoor del peso chiude con 20,68 e con altri due lanci superiori ai venti metri e mezzo (20,53 e 20,52). Stavolta Edoardo Scotti (Carabinieri) non sperimenta: la distribuzione è quella classica, prima metà accorta, secondi duecento metri per scatenarsi. Con 45.85 il campione europeo under 20 dei 400 metri resta a un centesimo dal primato personale e si concede la vittoria davanti a due quattrocentisti internazionali di valore come lo sloveno Luka Janezic (45.88) e lo spagnolo Samuel Garcia (46.52). Il derby scozzese degli 800 metri se lo aggiudica Jemma Reekie (1:59.52) su Laura Muir (1:59.54), entrambe al personale.

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