Italrugby: ecco il XV per l’Irlanda
27 febbraio 2021
Versienti dal Casarano al Taranto
27 febbraio 2021

Seconda sconfitta per i giovanissimi under 19 di Olimpia Sbv battuti da una Virtus Tricase organica e corale, destinata ad ergersi a protagonista nel girone C.

Divario evidente ed incolmabile tra le due formazioni, naturalmente a favore dei tricasini, per obiettivi diametralmente opposti che i due club si prefiggono di raggiungere.

I padroni di casa pongono sul piatto un roster di alto livello destinato a battagliare nella regular season, sicuramente con CutroMatino, per la preminenza nel girone per poi affrontare nei play off fare il gran salto di serie.

I giovani di mister Dicillo invece hanno scelto di maturare tecnicamente, affrontando un’esperienza impegnativa che sarà certamente costellata da sonori ma salutari schiaffoni, ma che servirà ad acquisire conoscenze tecniche e perfezionamenti tattici.

E’ stato detto in fase di programmazione, dichiara il presidente Corrado Panico, che l’obiettivo almeno per quest’anno è finalizzato alla crescita dei nostri giovani, impegnandoli in un banco di prova significativo come la serie C che deve saggiarne le qualità ed implementare il loro bagaglio tecnico. Ci aspettiamo anche, nel prosieguo del campionato, qualche prova più volenterosa e meno infarcita di errori, ma lasciamo tempo al tempo”.

La gara di sabato a Tricase è stata giocata con affanno e tanti errori nei primi due set, non rappresentando il livello tecnico ed agonistico che il gruppo ha dimostrato di avere in altri frangenti, amichevoli comprese.

La terza frazione per una buona metà è stata giocata con compattezza, trovando in alcune circostanze affondi efficaci e una posizione difensiva organica che ha permesso ricostruzioni ordinate, anche se non finalizzate per la bravura degli avversari.

E bisogna ripartire da questo terzo set, con lo stesso spirito di approccio, sabato 27 febbraio (PalaPanico ore 18.30), per affrontare al meglio la Seiconsulting Cutromatino altra candidata al vertice di notevole statura.

Quindi niente smanie o dimostrazioni, che alla fine sono più frutto di condizioni nervosi che di abilità tecniche. Dimostrare il proprio valore passa anche attraverso i contenuti che gli allenatori chiedono di eseguire, anche se poi i conti si regolano soprattutto con chi sta dall’altra parte del campo.

Ma questo è il sale della competizione. In bocca al lupo ragazzi!

Please follow and like us:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *