Continuiamo la nostra carrellata di volti e storie dei tanti talenti salentini in ambito sportivo.
Questa è la volta del giovanissimo portiere Samuele Gnoni, in forza al Casarano del rinnovato vivaio guidato dal duo Carrozzo-Quaranta.
Gnoni, è nato in terra lombarda, a Magenta il 1 marzo 2012, il suo cuore e la sua anima si dividono tra il nord ed il sud della penisola italiana, ovvero l’ estremo lembo meridionale, il tacco d’Italia.
La madre Consolaro Noemi è di Milano, ma Samuele ha un cognome tipicamente salentino, il padre Tiziano infatti è di Neviano. Sono tornati a vivere nel Salento, nove anni fa, una scelta di vita convinta. La comunità nevianese, come spesso abbiamo sottolineato, dimostra una naturale vocazione dei suoi cittadini alla pratica sportiva, maggiormente tra i giovani. Un fenomeno antropologico che andrebbe studiato come la longevità sarda. Non molti paesi possono annoverare una quantità tale di praticanti, con buone qualità e predisposizione alle varie discipline tra l’ altro.

Samuele Gnoni, è un promettente portiere, lo dicono gli addetti ai lavori, reattivo ed efficace nelle parate, si è contraddistinto per le prestazioni nell’ ultimo torneo di fine stagione, svoltosi a Tricase, tanto da essere premiato. Attualmente è in attesa di conferma del passaggio generazionale tra il gruppo esordienti di mister Andrea Seclì che fa base al campo sportivo comunale di Collepasso, a quello Giovanissimi che dovrebbe allenarsi da settembre prossimo a Neviano, stando la ridefinizione della logistica delle squadre giovanili rossoazzure
Nel frattempo Samuele consuma i guantoni, l’avvenire così facendo può riservare solo ottime prospettive.
Intanto il fratellino Cristian,classe 2018 si fa largo nei “Primi passi” e Pulcini della locale Polisportiva, è una questione di famiglia , ma anche di paese, tanto per cambiare.
