Nata il giorno di Capodanno, (l’anno di una carismatica signora non si dichiara, non è gentile, ndr) diciamo che correva quasi l’alba degli anni sessanta; Roberta Altavilla, avvocato, leccese doc, è nevianese di adozione, infatti ha sposato il collega Giorgio Greco proprio di Neviano.


E’ stata la prima donna a rappresentare il foro leccese in Cassa forense, l’ente privato che si occupa della gestione del sistema previdenziale degli avvocati esercenti sul territorio nazionale. Nelle elezioni che si svolsero in tutta Italia dal 25 al 30 settembre 2022 , la Altavilla, candidata con la lista numero 1, ebbe la meglio sui suoi avversari, venendo eletta con ben 1.085 voti.

Il 23 marzo 2016 venne eletta presidente dell’Ordine degli Avvocati di Lecce con 14 voti su 20.
Il 18 maggio di tre anni dopo ci fu la riconferma alla guida degli avvocati leccesi con 12 voti.
Molto nota e stimata a livello regionale, si è fatta apprezzare in un mondo molto spesso caratterizzato da misoginia. Vive a Neviano nella casa , che è stata l’abitazione dei nonni del marito, ed in seguito del suocero, l’indimenticato Cav. Cosimo Greco; è stata ristrutturata e curata proprio dall’interessata, divenendo di fatto il suo luogo del cuore.

Roberta Altavilla è un personaggio eclettico, ama tutto ciò che è bello, la musica, l’arte, sin da bambina ha una passione per la danza classica, sognava di fare la ballerina, non pensava minimamente di fare il legale.
Però il destino per lei aveva riservato un’altra strada; il suo padrino di battesimo, il medico e famiglia Tonino Quarta la soprannominava ” la dicentara”, perchè la piccola Roberta, dimostrava già un certo eloquio, volendo avere sempre ragione, pronosticando per lei la carriera di giurista.
La scelta di studiare Giurisprudenza si è materializzata nell’ultimo anno del “Liceo Classico Palmieri ” di Lecce, un pò influenzata anche dal proprio compagno di banco e di una vita, poichè sono cresciuti insieme. Antonello Gustapane attuale magistrato, iscrittosi prima di lei alla Facolta di Legge; l’idea inizialmente era quella di fare il notaio, la pratica in tale contesto la fece subito dopo la laurea.
Nipote e figlia di avvocati, ha conseguito la Laurea a Firenze, la pratica notarile non le diede le soddisfazioni richieste, così la giovane Roberta optò per l’abilitazione della pratica forense.
Il praticantato lo svolse presso lo studio Corleto, poi il passaggio al mondo del lavoro dal collega Alfonso Rampino, ritenuto il suo grande maestro. L’ambiente lavorativo inclusivo, con imput stimolanti verso l’universo femminile, ha fatto sì che la 25enne Roberta Altavilla aquisisse maggiori consapevolezze dei propri mezzi.
E’ una persona schietta, genuina, ha sentimenti positivi verso la vita.Gli avvocati spesso passano ingiustamente per essere un po’ freddi e distaccati emotivamente, ma l’avvocato Altavilla è la dimostrazione dell’ incontrario. Traspare in lei, umanità e socialità.

Tra vent’anni si immagina sorridente, serena, ed in buona salute; dichiara di non volere essere un peso a nessuno , possibilmente d’aiuto verso gli altri.
In lei vive sempre quella piccola ballerina, che sogna; sicuramente è un bel esempio per le nuove generazioni.
Qui di seguito una foto che la ritrae insieme all’amica Isabella Liguori, commercialista, già presidente del Lecce nel 2011.

