Quando nel 2001 i fratelli Skanderbeg, Alessandro e Tiziano, inaugurarono il loro rinomato locale ad Aradeo “Araknos”, in greco significa “ragno”, la Taranta era soltanto un fenomeno culturale salentino conosciuto solo ai più; poi con l’avvento televisivo e divenuto un successo mediatico mondiale.
Giovanissimi del Salento, sin dall’inizio ha approfondito la tematica popolare del ragnetto e mezzaluna, il logo che identifica la “Notte della Taranta”; vicende collegate anche a quelle del Lecce Calcio.
L’amicizia personale con i fratelli Skanderbeg in particolare con Tiziano, il più creativo della coppia ( famoso per le sue bellissime realizzazioni artistiche, come presepi, scenografie varie che espone nel suo locale nei particolari periodi dell’ anno, come il Natale, Pasqua, ecc….) è connaturata anche da un forte significato astrale. Siamo nati infatti entrambi lo stesso giorno,mese anno, ovvero il 6 marzo 1980. Chi scrive è venuto al mondo all’ospedale “San Giuseppe da Copertino”, l’amico Tiziano in quello di Galatina “Santa Caterina Novella”.
Coincidenze, destini che si incrociano e che convergono su interessi comuni.

La Notte della Taranta” è il più grande festival d’Italia e una delle più significative manifestazioni sulla cultura popolare in Europa. Si svolge in Salento ed è dedicato nello specifico alla riscoperta e alla valorizzazione della musica tradizionale salentina e alla sua fusione con altri linguaggi musicali, dalla world music al rock, dal jazz alla musica sinfonica.
Nato nel 1998 su iniziativa dell’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina e dell’Istituto “Diego Carpitella”, in quindici anni il festival si è reso protagonista di una crescita straordinaria per dimensioni, affluenza e prestigio culturale. Diverse le tappe fondamentali che ne hanno scandito l’evoluzione: nel 2000 è nato il Festival Itinerante, una rassegna dei gruppi più rappresentativi della scena della pizzica salentina, che oggi coinvolge quindici comuni (gli aderenti all’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina, più i centri di Lecce, Galatina, Alessano e Cursi) e richiama nel complesso quasi 200.000 spettatori, incarnando un grande viaggio di avvicinamento al Concertone principale; nel 2004, con Ambrogio Sparagna, è nata l’Orchestra Popolare “La Notte della Taranta”, eclettico testimone culturale attivo tutto l’anno nel nostro Paese e nel mondo; dal 2010 l’organizzazione è a cura della Fondazione “La Notte della Taranta”. La formula del festival, che culmina nel Concertone finale di Melpignano – capace di coinvolgere da solo ormai circa centocinquantamila spettatori, e seguito da decine di migliaia di persone anche nella prova generale del giorno precedente- si caratterizza in maniera del tutto originale ed innovativa per la presenza di un Maestro Concertatore, invitato a reinterpretare i “classici” della tradizione musicale locale avvalendosi di un gruppo di circa trenta tra i migliori musicisti di riproposta del Salento, assieme ad ospiti eccezionali della scena nazionale e internazionale.
