C’è una bella storia, che parte da lontano, precisamente dal Marocco, Terra d’ Africa, ma dal sapore europeo, in cui si parla il francese per via di una colonizzazione dei transalpini risalente al primo decennio del secolo scorso.
La conquista francese del Marocco ebbe luogo nel 1911 come conseguenza della Crisi di Agadir quando le forze marocchine assediarono la città di Fes occupata dai francesi. Il 30 marzo 1912, il sultano Abdelhafid siglò il trattato di Fes, cedendo formalmente la sovranità del Marocco alla Francia, trasformando de facto il suo stato in un protettorato francese.
Parliamo di un giovanissimo calciatore che quest’anno ha conquistato il titolo di categoria di campione provinciale under 14 con la Polisportiva Galatone di mister Ivano Cuppone.

Il suo nome è Adam Hanzaz, nato il 22 luglio 2012 in Marocco nella provincia di Settat, è un centrocampista esterno sinistro, il suo piede forte è il destro. Vive in Italia dal 2018, vorrebbe diventare un calciatore professionista. Da quando abita nel Salento in particolare, si trova bene, anche con i compagni di squadra con cui gioca. Tifa Milan, il suo calciatore preferito neanche a dirlo è Cristiano Ronaldo.
Parla correttamente l’ italiano, è un ragazzo gioioso, si divide tra la scuola ed il calcio, anche d’estate. Lo si può trovare tranquillamente di primo mattino nelle spiaggie della costiera ionica, la litoranea a nord di Gallipoli, tra Padula Bianca e Lido Conchiglie nelle vicinanze della cosiddetta ” Montagna spaccata”, in compagnia del suo pallone e di suo padre, una persona affabile con cui trascorre le intere giornate vendendo abiti estivi.
Ma il sorriso di questo ragazzo riempie il cuore sia del suo papà, ripagandolo di immensi sacrifici che la società galatonese. Un bell’esempio di integrazione tra due culture diverse tra esse.
Dal prossimo anno, al compimento del 15esimo anno di età, Adam dovrà rispettare come tutti i fedeli della religione mussulmana, il “Ramadam”, ovvero il nono mese del calendario islamico, considerato sacro dai musulmani perché commemora la rivelazione del Corano. Durante il Ramadan, i musulmani adulti e sani digiunano dall’alba al tramonto, astenendosi da cibo, bevande, atti immorali e rabbia. Il digiuno è uno dei cinque pilastri dell’Islam. Ma questo non lo spaventa affatto; anzi colpisce in lui ma anche in altri suoi coetanei, la piena convinzione e maturità di questi principi sacri per la loro religione. La bellezza delle diversità tra due concetti di vita e spiritualità, sta anche in questo; sapersi accettare e rispettare reciprocamente, convivendo insieme in una società armoniosa e conciliante.
Intanto Adam continua a correre sotto il sole dietro al pallone, per realizzare il suo sogno.
