Mihail Gorbačëv è stato l’ultimo presidente dell’Unione Sovietica prima della sua dissoluzione avvenuta il giorno di Natale del 1991. Era un dirigente che veniva dal vecchio Partito Comunista, ma in sé incarnava un senso riformista che cozzava con la ferrea disciplina e dottrina sovietica. Il suo tentativo di ammodernare lo Stato si frantumò il giorno 9 novembre 1989 con la caduta del Muro di Berlino che di fatto mise la parola fine al socialismo reale in tutto l’Est Europa e quindi anche in Russia. Correva l’anno 2003 e l’ex presidente dell’Urss aveva trascorso le sue vacanze a Castro, una bellissima marina sulla costa orientale in provincia di Lecce.
L’ 8 agosto di quell’anno presso il Comune di Calimera gli fu conferita la Cittadinanza Onoraria della Grecia Salentina; l’Unione dei dieci Comuni gli aveva riconosciuto l’impegno che il padre della “Perestroika” aveva profuso “per il suo Paese e per il mondo intero nel nome della pace e della diversità come confronto, per aver dato vita con il suo impegno e la sua opera, ad un nuovo equilibrio mondiale, fondato sulla libertà dei popoli, sull’abbattimento delle barriere, sul superamento della logica dei due blocchi e sulla fine della Guerra Fredda”. Nel 1990 gli fu conferito il Premio Nobel per la Pace. Gorbačëv si è spento il 30 agosto 2022 all’ età di 91 anni.
Gorbačëv è stato un grande appassionato di calcio e un sostenitore della squadra del suo paese, il FC Spartak Truskavets.
Infine da giovane, è stato un atleta di sollevamento pesi, tanto da vincere un campionato regionale.
Michele Giannotta




