Dopo ventitré anni la Nazionale femminile di pallavolo sale di nuovo su tutto il mondo, chiudendo un biennio praticamente perfetto con 36 vittorie consecutive, la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Parigi, la vittoria della Nations League qualche settimana fa e adesso il titolo mondiale. Guidata da Julio Velasco, già vincitore del titolo mondiale da allenatore della Nazionale maschile, Anna Danesi e compagne hanno saputo compattarsi, più forti della sfortuna con i problemi alla caviglia di Sara Fahr e Alessia Orro nella semifinale col Brasile. Andando oltre i momenti di black out contro la Turchia di una inarrestabile Vargas. E quando la Egonu non è particolarmente in giornata, ci pensa Antropova a buttare giù palloni pesantissimi.

Vittoria soffertissima al tie-break contro il Brasile, stesso risultato nell’atto finale con la Turchia.

Nel primo set le azzurre vincono 25-23, ma la luce si spegne nel secondo game con le turche allenate da Santarelli che passeggiano agevolmente fino al 25-13. La sfida torna equilibrata nel terzo set, con le due formazioni che si fronteggiano punti a punto. L’Italia la spunta ai vantaggi per 26-24. Nel quarto game le azzurre sciupano un buon vantaggio e si fanno riprendere da una Turchia trascinata dagli attacchi di Vargas. Col punteggio di 25-23 la gara finisce al tie-break dove sono decisivi i muri, due, di Sara Fahr e Antropova per il 15-8 che manda in visibilio le azzurre. È la vittoria di un gruppo, di ragazze che hanno saputo unirsi e dare forza nei momenti di difficoltà senza mollare mai.

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