Dopo il fine settimana di anteprime ed eventi speciali che hanno inaugurato la XXVI edizione del Festival del
Cinema Europeo, la manifestazione diretta da Alberto La Monica entra nel vivo dei suoi concorsi, degli omaggi
ai protagonisti di quest’anno e delle rassegne svoltesi ieri lunedì 17 novembre.

I primi due titoli che concorrono al Premio Ulivo d’Oro Premio Cristina Soldano sono: When a river becomes the sea di Pere Vilà Barceló, presente in salal’attrice Clàudia Hernández Suròs e What Marielle Knows di Frédéric Hambalek.

La sezione Cinema & Realtà si apre con due docufilm che intrecciano sport e inclusione sociale con un focus sul
territorio. Core preciatu di Giulio Neglia e Come fosse
luce di Corrado Punzi.

Prendono il via anche le due retrospettive dedicate ai protagonisti di quest’anno del cinema europeo e italiano.
Melancholia per il tributo a Lars von Trier e, a seguire, l’incontro con la sua produttrice storica Louise Vesth.

Per il Premio Mario Verdone, consueto appuntamento all’interno del Festival, il primo dei cinque finalisti Greta Scarano per La vita da grandi.

Al via anche il Festival in Corto con la Vetrina del CSC, Puglia Show e il Premio Emidio Greco, alla presenza dei registi.

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