La settima giornata del campionato di Serie B2 di Volley regala emozioni di rara intensità ai tifosi granata della Dream Volley che riescono ad imporsi col risultato di 3-0 sul difficile campo di un Monopoli sempre più in crisi di risultati, ma che comunque, come previsto alla vigilia, è tutt’altro che la squadra remissiva che la sua classifica deficitaria potrebbe suggerire. Le ragazze allenate da coach Laudisa lottano punto su punto, spinte anche da un tifo caloroso che si fa sentire sulle gradinate e non sfigura mai al cospetto di un pubblico casalingo soverchiante nel numero, ma non certo per intensità. Le nostre assorbono questa energia positiva e la metabolizzano, prima nella testa, poi col cuore. Ora, complice la sconfitta di Isernia a Monteroni e la vittoria al tie-break di Arabona in rimonta, Martina Gorgoni e compagne si godono una settimana da capolista solitaria, in vista di un super-derby che domenica prossima promette scintille al Pala “Andrea Pasca”, proprio contro Monteroni.
CRONACA – Tre parziali, tre battaglie intensissime: basta leggere i numeri per accorgersi che nulla è scontato in terra barese per le granata. 23-25, 21-25 ed un ultimo set chiuso 25-27, fibrillazione pura, incattivito da qualche dubbia decisione arbitrale che finisce con l’infiammare eccessivamente il clima a bordo campo, ci dicono che la Dream sta acquisendo sempre più i connotati di squadra capace di supplire col carattere a qualche errore di troppo che ancora patisce in alcuni fondamentali, tipo la battuta, con i quali “regala” troppo spesso punti alle avversarie. La nostra percezione è che il roster al completo, col contributo di chi parte dalle retrovie, cominci a raggiungere una maggiore consapevolezza nei propri mezzi e che questo, a dispetto di un inizio di ogni tempo non propriamente esaltante, si traduca poi in una voglia di dimostrare di esserci e di poter dire la propria sempre e contro chiunque. Più precise in ricezione, reattive nei recuperi, esplosive in attacco, nonostante una ricezione del Monopoli anch’essa parimenti efficace, hanno regalato ai presenti una bella serata di pallavolo di qualità, con scambi davvero godibili ed un risultato finale che ci manda in estasi. Non ci piace citare una MPV e non lo faremo neppure stavolta: crediamo infatti che le vittorie siano il frutto non delle giocate delle singole, ma di una coralità di squadra che, come un’orchestra perfetta, o suona all’unisono, oppure stona nella sua interezza. E la Dream è sempre più squadra, altrimenti non si spiega il primo posto in classifica: con le individualità puoi spuntare una partita, ma sei su sette è un’altra storia. L’INTERVENTO TECNICO – In linea con il nostro è anche il parere, sicuramente più qualificato, di Gianni Dell’Anna, DS granata, che abbiamo visto soffrire a bordo parquet per l’intera gara e abbiamo voluto intervistare per avere conferma delle nostre impressioni a caldo: “Stasera le ragazze hanno dimostrato che cosa significa essere una squadra vera. E non è stato facile sul difficile campo di Monopoli, abbiamo rincorso l’avversario per lunghi tratti di ogni set, senza mai perdere lucidità, senza mai smettere di crederci”.
Le parole del DS confermano in pieno la nostra analisi di un match che segna un deciso cambio di passo mentale, a nostro avviso: dal timore di non potercela fare, si passa alla consapevolezza dei propri mezzi e potenzialità.
E, continua Dell’Anna: “È in partite come questa che emergono il carattere, la fame e la mentalità. Quando il livello si alza, quando la pressione aumenta, quando gli scambi pesano… è lì che si vede chi ha davvero qualcosa in più. E le mie ragazze, hanno risposto presente. Una vittoria sudata, costruita punto dopo punto, con sacrificio, attenzione e una grande forza di gruppo. Ci prendiamo questi tre punti e il primato in classifica, ma soprattutto ci portiamo a casa un messaggio chiaro: quando giochiamo con questo cuore, possiamo competere ovunque”.
Infine, una frase che suona sibillina sulla mentalità e sulla voglia della dirigenza di provare ad arrivare fino in fondo ad un progetto ambizioso: “Avanti così, il cammino è lungo, ma la strada è quella giusta!”.
Il cammino è lungo e la strada è piena di insidie: la prossima si chiama Monteroni.
Giuseppe Spenga
