La decima giornata di Serie C consegna al Pala le proporzioni di una vittoria che illumina la stagione del Nardò. Il confronto con Molfetta, squadra in crescita e reduce da una striscia di cinque successi in nove gare, entra subito in una dimensione che nessuno tra gli ospiti riesce a governare. I neretini elevano il ritmo, trasformano ogni possesso in un’affermazione di autorità e chiudono il primo quarto sul 27-10, preludio a una serata che si inchioda nella memoria del pubblico.
Il secondo periodo diventa il punto di rottura: un 31-9 che spalanca sull’intervallo un 58-19 irreversibile. Da quel momento la gara scorre con un’intensità più quieta, quasi distillata, mentre il vantaggio cresce fino al 75-29 della terza frazione e poi al definitivo 100-43.
Dentro questo margine vivono molte certezze. Kebe impone la sua presenza con 15 punti, 7 rimbalzi e 6 stoppate che cambiano il respiro della partita. Barel costruisce una doppia doppia solida, Zustovich apre linee di gioco e chiude con 12 punti, 3 rimbalzi e 4 assist. Facciola tocca quota 13 punti e 8 rimbalzi, mentre gli under Montinaro e Francone raccolgono applausi sinceri: il primo con 5 punti di grande personalità, il secondo con i primi due in Serie C e un assist dietro la schiena che accende il Pala.
L’unica ombra giunge dall’infortunio di Tinto, uscito per un problema al polpaccio. Gli esami delle prossime ore chiariranno l’entità del guaio.
A9 Nardò: Barel 18, Stonkus 16, Kebe 15, Facciolà 13, Zustovich 12, Montinaro 5, Gramazio 5, Gigli 5, Baldasso 5, Tinto 4, Francone 2.
Molfetta: Kotnik 13, Sciangalepore 7, Mongelli 5, Chiriatti 4, Ruggiero 4, Altamura 3, Costa 3, Solimini 3, Sasso 1, Didonna 0, Pugliese 0, Scaringella 0.
