Prendetevi cinque minuti, vi vogliamo raccontare un fatterello che spiega più di mille dotti saggi, duemila convegni, tremila incontri scientifici e tematici come funziona una parte del mondo del calcio giovanile dilettantistico e, in fondo, l’animo umano.
Asd Tackle, che ha come primario scopo insegnare ai ragazzi le tecniche calcistiche e le regole della buona educazione e della civile convivenza, da sempre cerca di far giocare le gare di campionato giovanile a tutti i propri iscritti, a prescindere dal loro valore “calcistico”. Lo fanno perché credono che sia l’unico modo di far crescere calcisticamente e umanamente i bambini/ragazzi (se non sbagli in partita, hai voglia a fare millemila allenamenti settimanali).
Lo fanno solo a patto e condizione di aver preventivamente condiviso la scelta con l’avversario di turno, lasciando ovviamente anche a lui facoltà di fare altrettanto.
In tutti questi anni, è sempre andata bene, tutti contenti e mai nessun ricorso, nonostante la evidente violazione della regola che impone un massimo di 7 sostituzioni.
Una stretta di mano e via: vale per gli adulti ogni giorno, ancor di più deve valere per bambini/ragazzi che si affacciano alla vita.
Bene, d’altra parte, con loro era sempre andata bene così, anche nell’ultima gara degli Under15 del 27 aprile del 2025, in cui avevano fatto 8 sostituzioni senza incorrere in ricorsi di sorta.
Sorrisi, pacche sulle spalle, complimenti reciproci, strette di mano, appuntamenti per il rituale caffè pre-partita al ritorno e poi tutti via a casa al pranzo della domenica.
Lunedì successivo arriva la sorpresa.
Li chiamano per dirgli che sono rammaricati di dover comunicare che stanno ragionando se fare ricorso perché “avete fatto più sostituzioni del consentito”. Neanche il tempo di rispondere che già la Pec era arrivata…… E l’accordo precedente? Non si sa.
Ricorso e partita persa a tavolino.

Lasciamo a chi legge il giudizio sull’accaduto.

Una volta una stretta di mano valeva più di una cambiale. Per la cronaca dalla stagione sportiva 2025/26 la FIGC ha innalzato il tetto a 9.

Infine un’ultima considerazione su di un amico di chi scrive.
Chi ha sposato in pieno la filosofia della “ASD Tackle Totò Ingrosso” fondata dall’ex calciatore del Lecce Egidio Ingrosso, è mister Maurizio Prete, innamorato della sua realtà che quotidianamente gli dà soddisfazioni sia dal punto di vista sportivo che umano.

Maurizio è una persona dinamica, volenterosa, che si è sempre spesa per lo sport che per il sociale.

Classe 1981, una laurea in Economia Aziendale, a Neviano oltre a svolgere il ruolo di fiduciario per il CONI provinciale, è anche promotore di numerose iniziative benefiche.

L’ ultima in ordine di tempo, la realizzazione del 1°Torneo We Africa, volto al sostegno dell’associazione di Adriano Nuzzo operante in Burkina Faso impegnata nella costruzione di pozzi di acqua potabile.

Fare sport, vivere con e per gli altri è una missione, come per la “Tackle”, mister Maurizio Prete questo lo sa bene.

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