La bellissima serata di danza presentata dal bravo Giuseppe Stigliano presso il Teatro Comunale Tugliese, si è trasformata sin dall’inizio in una festa collettiva.
Diverse le esibizioni dei vari gruppi diretti dal maestro Gabriele Santo, fondatore della scuola “Groove Academy”, che nel corso degli anni ha visto crescere considerevolmente il numero delle allieve ed allievi, arrivando ad annoverare oltre cento tesserati.

Questo a testimonianza dell’ottimo lavoro svolto dall’ intero staff.
Hip Hop, Urban, moderno e tanto altro, nel menù offerto in questo show natalizio come da tradizione dalla scuola nevianese.
Ma una in particolare ha suscitato particolare interesse, ovvero quella che ha visto come colonna sonora “A mano a mano”.
Nessuno lo sa, forse solo i più patiti di musica leggera italiana: “A mano a mano” è stata scritta da Riccardo Cocciante, descrive la sofferenza di un amore finito.
È proprio grazie all’intensa emotività della canzone, il corpo di ballo è stato capace di farla propria, in maniera intimista.
“A mano a mano”, cantata da Rino Gaetano, è una canzone intramontabile: ancora oggi fra quelle più ascoltate su Spotify e le altre piattaforme di streaming musicale.
Tuttavia, per uno strano scherzo del destino, non è sua ma del collega Riccardo Cocciante.
Nella fattispecie, galeotta fu un’unica interpretazione del cantautore calabrese. Gaetano la cantò, senza inciderla in studio. Soltanto in un secondo momento, venne registrata durante il concerto Q disc live Q Concert, realizzato in coppia con Cocciante.
Indiscrezioni parlano di una versione improvvisata durante il Q Concert del 1981, dopo che Rino Gaetano aveva scoperto che la sua ex fidanzata si trovava tra il pubblico. Nonostante la ragazza se ne andò ugualmente, per le generazioni passate e presenti fu un regalo di inestimabile valore.
Arriva il momento del passaggio di testimone sul palco tra Gabriele Santo ed un suo giovanissimo allievo, il piccolo Vincenzo che compie gli anni affianco al suo maestro, il suo idolo.
Gesto che chiude di fatto il cerchio dell’esistenza artistica del primo.
Finale tutti insieme sul palco sulle note di “Sogna ragazzo sogna”, cantata un paio di anni fa dal professor Roberto Vecchioni con Alfa, su di un altro palco, quello di Sanremo; il brano ricorda a tutti, grandi e piccini di credere nella bellezza dei propri sogni.
Intanto un altro Natale è arrivato, con la speranza di un mondo migliore per il futuro.
