Si è svolto il 7 gennaio 2026 il convegno sull’intelligenza artificiale a cura di Michele Giannotta, moderato da Andrea Gaetani, dedicato al rapporto ristretto tra tecnologie, informazione, e comunicazione. Un incontro ricco di testimonianze che ha messo a confronto professionisti del settore, operatori radiofonici e giornalisti.
L’evento è stato aperto con un minuto di silenzio per la strage avvenuta in Svizzera la notte tra il 31 dicembre 2025 e il 1 gennaio ’26, seguito successivamente dall’intervento di Pier Giuseppe Sacco, che ha ricordato come la bandiera italiana compia 229 anni, leggendo un testo dedicato al tricolore e alle persone che hanno perso la vita in onore della nostra bandiera. Sacco infine ha salutato le diverse emittenti radiofoniche intervenute.
Il primo ospite a intervenire è Paolo Franza, giornalista del tg di Telerama, che ha portato i saluti di Paolo Pagliaro che per motivi di salute non è potuto essere presente. Franza inizialmente ha raccontato il suo percorso, iniziato a 9 anni in una radio parrocchiale, per poi proseguire dopo la maturità in Radio Sky. Soffermandosi sull’intelligenza artificiale, ha spiegato come oggi sia ormai presente in ogni aspetto della vita quotidiana, citando esempi concreti come Gemini e altri strumenti digitale, ribadendo però con decisione che l’IA non potrà mai sostituire il giornalista. Richiamando anche l’esperienza solidale di Cuore Amico, ha sottolineato come il vero valore dell’informazione risieda nelle storie, nelle persone e nei sentimenti.
Successivamente è intervenuto Lino De Matteis (IlGrandeSalento.it) che, pur definendosi non esperto di intelligenza artificiale, ha offerto una riflessione critica. Partendo dall’esempio di un libro scritto interamente con l’IA, ne ha evidenziato contraddizioni, errori e limiti, soffermandosi sui pericoli legati alla diffusione di immagini false sui social, alla manipolazione dei contenuti e all’influenza che questi hanno. Il suo invito è stato chiaro: utilizzare la tecnologia senza rinunciare al pensiero critico.
Il dott. Malorgio del Corriere dello Sport ha invece riportato il pubblico a un giornalismo più “artigianale”, raccontando di quando per ottenere una notizia bisognava fare numerose telefonate, cercare le fonti e verificarle una per una. Un confronto diretto con il presente, che ha permesso di riflettere sui rischi dell’IA, tra cui la velocità che può trasformarsi in superficialità e l’aumento delle possibilità di errore se manca il controllo umano.
Il successivo intervento è stato presentato tramite un video, che ha mostrato l’ingresso concreto dell’IA nei contesti editoriali e radiofonici. E’ stato spiegato come questi strumenti possano aiutare e facilitare il lavoro, ma allo stesso tempo gli aspetti negativi e l’influenza che ha sulle nostre vite.
Successivamente abbiamo sentito l’intervento di Annalisa Quaranta de La Gazzetta del Mezzogiorno la quale ha raccontato la propria passione per il giornalismo e il suo rapporto prudente con l’IA.
A chiudere il convegno è stato Antonio Imperiale premiato per l’associazione “Antonio Maglio” dall’assessore all’Istruzione Alessandra Scialpi.
Infine, è stata presentata la “Radio Voci in Movimento” dell’associazione Giovanissimi del Salento APS, un’opportunità per i giovani di Neviano e per l’intera comunità.
Giorgia Carafa


Servizio di Telerama News a cura di Francesco Schiavano
