Corre nella storia Zaynab Dosso. L’azzurra firma lo strepitoso crono di 6.99 nei 60 metri al meeting di Torun, in Polonia, e abbatte il muro dei sette secondi sulla pista che tra un mese ospiterà i Mondiali indoor. Un risultato sensazionale per la campionessa europea in carica che supera di due centesimi il suo record italiano, 7.01 del trionfo continentale ad Apeldoorn nella scorsa stagione, pareggiando la migliore prestazione mondiale dell’anno di Julien Alfred, oro olimpico dei 100 metri. Ci riesce alla quarta volta sui blocchi, dopo tre partenze non valide, dimostrando anche una straordinaria capacità di mantenere la concentrazione. Entra così nell’élite di velociste sotto la fatidica barriera, la quinta europea di sempre. Si conferma imbattibile in questo inverno con il terzo successo consecutivo in una tappa Gold del World Indoor Tour dopo Ostrava e Belgrado, davanti alla lussemburghese Patrizia van der Weken (record nazionale in 7.01) e alla britannica Amy Hunt (personale di 7.04). In precedenza, poco più di un’ora prima, aveva dominato la sua batteria con 7.04. È in forma smagliante la sprinter emiliana, già due volte sul podio iridato al coperto con il bronzo di Glasgow nel 2024 e l’argento di Nanchino nel 2025, e può sognare in vista della rassegna del 20-22 marzo a Torun. La 26enne delle Fiamme Azzurre ha in programma di gareggiare agli Assoluti del prossimo weekend ad Ancona, nella terza e ultima giornata, quella di domenica 1° marzo.
Continua a vincere anche Larissa Iapichino che si impone nel lungo con 6,72 alla prima prova. La fiorentina delle Fiamme Oro, campionessa europea indoor, mette a segno una serie decisamente costante atterrando anche a 6,63-6,65-6,66, poi un nullo e 6,68. È il suo secondo sigillo stagionale nel massimo circuito, da aggiungere a quello di Karlsruhe. Battuta per un centimetro la svizzera Annik Kalin (6,71), terza la francese Hillary Kpatcha (6,68). Nel peso Leonardo Fabbri (Aeronautica) chiude terzo con la misura di 21,43 ottenuta al quinto lancio, dietro all’argento olimpico Joe Kovacs (21,92) e all’altro statunitense Roger Steen (21,62), tre giorni dopo il successo di Liévin con 21,82. Bel segnale di Pietro Arese (Fiamme Gialle) nei 1500 metri: il torinese con 3:34.75 migliora di oltre due secondi il personale indoor, 3:37.03 di due anni fa, e diventa il secondo azzurro di sempre al coperto in una specialità in pieno fermento. Sul traguardo arriva sesto nella gara vinta dal botswano Tshepiso Masalela (3:32.55). Al femminile Marta Zenoni (Luiss) con 4:04.27 è ancora vicina al suo record italiano (4:03.59 l’anno scorso) dopo averlo già sfiorato in questa stagione. Settimo posto della bergamasca, prevale la francese Agathe Guillemot in 4:00.64. Negli 800 metri sesta Eloisa Coiro (Fiamme Azzurre) che in 1:59.96 toglie più mezzo di secondo al primato stagionale, a un soffio dal personale indoor (1:59.76 due anni fa).
