Welo, nome d’arte di Manuel Mariano, è un rapper e cantautore leccese nato sul finire del millennio scorso, nel 1999, il suo forte legame con il Salento è un dettaglio su cui non si può soprassedere; noto anche per essere un grande tifoso del Lecce.

È stato scelto dal Direttore Artistico e presentatore Carlo Conti per firmare la sigla ufficiale del Festival di Sanremo 2026 con il brano “Emigrato (Italiano)”, successo andato in rotazione radiofonica e in streaming durante la settimana del festival di “Sanremo Giovani”; Welo (all’anagrafe sotto etichetta Island Records,ndr)  ha saputo trasformare la sua storia personale in un inno collettivo.

Nonostante il suo percorso al Festival dei Giovani di Sanremo non si fosse concluso positivamente con l’accesso alle Nuove Proposte, la caratura specifica della sua scrittura ha convinto Carlo Conti a rendere la sua voce il “suono ufficiale” dell’evento musicale italiano più importante dell’anno.

Questo prestigioso riconoscimento da parte avrà un’importante risonanza nazionale, portando la cultura e la voce del Salento sul palco dell’Ariston.

Welo vanta già una collaborazione con i Sud Sound System e Guè nel brano ” MY BOO”

La sua musica unisce sonorità urban a testi che raccontano le vicissitudini del quotidiano, la vita di provincia, la rabbia e la voglia di emergere.

Molto spesso è definito una “penna” cruda ma ironica del sud Italia, risaputo anche il suo impegno nel sociale, volto a coinvolgere nei suoi videoclip ragazzi dei quartieri popolari di Lecce.

Il suo brano, “Emigrato (Italiano)”, è diventato famoso anche per un’esibizione davanti alla Basilica di Santa Croce nel cuore di Lecce.

Il brano rappresenta una sorta di manifesto generazionale in cui il Salento non è quello delle foto social postate su instagram, facebook,ecc….., ma una terra dove la voglia di combattere per un futuro migliore e l’ arte ironica sono gli unici antidoti per sopravvivere, mentre talento e capacità vengono troppo spesso svilite o ignorate.

Nel 2017 Welo fonda il collettivo 23.7.

Nel 2022 si propone da solista con l’uscita di “Pass” e inizia a pubblicare una serie di singoli che attirano l’interesse degli addetti ai lavori e non solo.

Nel 2023 il brano “Malessere” segna un altro punto di svolta e l’anno successivo è quello del suo primo Ep “Welo we 23” al cui interno vi sono collaborazioni di un certo peso, tra cui il feat. con Enzo Dong e Mikush.

Sogna di collaborare in futuro con Emma Marrone che il Festival della Canzone Italiana lo ha vinto nel 2012 con la canzone ” Non è l’inferno”, Giuliano Sangiorgi, e con Michele Salvemini in arte Caparezza.

Ora è arrivata l’occasione della sua vita.

Negli anni novanta l’allora direttore artistico Pippo Baudo affidò alla penna di Sergio Bardotti, la competenza musicale del maestro Pippo Caruso, e la voce di Maurizio Lauzi ( figlio del cantautore Bruno,ndr) la creazione di un vero e proprio inno, che divenne un mood con un titolo e ritornello orecchiabile: ” Perchè Sanremo è Sanremo”.

Adesso la sigla di apertura del Festival di Sanremo dei tempi attuali spetta ad un nostro conterraneo.

Il riscatto del Salento parte anche da qui.

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