Vittoria netta della Dream Volley Nardò che nella ventiquattresima giornata di campionato supera davanti al proprio pubblico la JBVP Bari per 3-0. Un risultato frutto di due set dominati, senza storia, coi parziali di 25-17 e 25-11, ed una terza frazione che, invece, è stata un’autentica battaglia di nervi, terminata ai vantaggi (28-26).

Giocare in Salento alle ore 18 di domenica pomeriggio, col richiamo del mare a poche centinaia di metri, non era facile. Ma il Pala “Andrea Pasca” si è andato via via popolando e la città ha risposto all’appello della dirigenza che in settimana aveva chiesto di stare vicino alle ragazze in questa fase delicata del torneo: con Isernia ad una sola lunghezza di distanza, la Dream non può concedersi distrazioni e l’ultimo dei tre set portati a casa è lì a ricordarci che l’inerzia di ogni partita può cambiare in qualsiasi momento. Meglio essere vigili. Sempre.

I NUMERI: Iniziamo dalla top scorer della serata, Siria Tarantino: 17 punti per lei, a coronamento di una prestazione monumentale. Il 68% di efficienza in attacco ci restituisce ancora una volta il quadro di una partita praticamente perfetta. Letale anche al servizio, con 2 ace, Siria è la nostra MVP della serata, senza “se” e senza “ma”.

Solidissimo il match disputato da Martina Gorgoni, altra grande protagonista del risultato finale con 9 centri all’attivo e con un contributo fondamentale in ricezione. Sempre equilibrata. Nel bilancio positivo della serata entra a pieno titolo Greta Halla, molto attiva in attacco con 7 centri ai quali va aggiunto 1 ace; soffre un tantino il muro avversario, ma chiude col segno “più”. Silvia Antonaci è solida a muro, ne mette a segno 2 sui 5 totali della squadra, chiudendo con un buon 25% di positività in attacco e 5 punti. Sara Della Corte è come al solito preziosa nel lavoro “sporco”: segna 7 punti (suo il guizzo conclusivo), sostenendo magistralmente insieme a capitan Gorgoni la ricezione: ben 20 i palloni gestiti, con una positività del 40%. La regia della squadra è affidata alle sapienti giocate di una Giorgia Tamborino che domina il centro del campo, concedendosi ben 2 muri vincenti su 2 tentativi, dimostrando grande senso della posizione a rete. Il nostro libero d’acciaio, Mara Tamborino, ci regala ancora una volta una prestazione di sostanza in seconda linea, formando una sorta di “triangolo di ricezione”, con Della Corte e Gorgoni, capace di neutralizzare il servizio delle baresi. Menzione anche per le subentrate Alessandra Zaccaria, autrice di 1 punto ed 1 ace decisivo al servizio e Carolina Gloria, che pur non avendo registrato statistiche attive al tabellino, ha svolto il suo compito con la consueta professionalità.

L’analisi della gara mostra una squadra che, sotto la guida attenta e sempre scrupolosa di Fabio Saccomanno e di uno staff tecnico sempre sul pezzo, gira a meraviglia: un attacco corale guidato da Siria Tarantino in stato di grazia ed una tenuta difensiva che ha permesso alla palleggiatrice di variare molto il gioco. “Qualche piccola sbavatura tattica nel terzo set, ma tutto sommato una squadra che ha interpretato bene la gara” – le parole di mister Saccomanno ai nostri microfoni – “una squadra giovane, che sa soffrire e sa superare le difficoltà che le si presentano nel corso di una gara. Ora ci attendono due finali, ma, al di là dell’ esito di questo campionato, che naturalmente ci teniamo a vincere, io personalmente tengo molto alla crescita tecnica ed umana delle ragazze. E per questo lavoriamo insieme in settimana”. 

Un terzo set “thriller”, quindi, ha fatto da cornice ad una sfida vera, giocata contro una buona squadra, arcigna e determinata a giocarsi a Nardò le sue chances salvezza senza timori reverenziali, in casa della capolista: Federica Buono in attacco (8 punti totali per lei) e Fortuna Castellano, costantemente sotto pressione in ricezione, hanno provato a reagire al dominio granata, riuscendo ad animare la partita nel finale.

A sole due giornate dalla fine, è tempo di primi verdetti nel Girone I: Nardò ed Isernia disputeranno matematicamente i play off promozione, con le neretine che sabato prossimo andranno a far visita a Torre Annunziata ad una Fiamma Torrese aritmeticamente in C, assieme a Pescara, già retrocessa. Isernia non molla ed insidia le neretine ad una sola lunghezza, rendendo questo finale di stagione palpitante fino all’ultimo attacco. Bagarre per il terzo posto (con Arabona e Orsacuti appaiate) e per la terzultima piazza, anche qui con Bari e Napoli a contendersi la salvezza fino all’ultimo secondo utile. Sarà un finale da vivere come sempre intensamente, con nel cuore il grande sogno di spuntarla, scrivendo la storia.

Giuseppe Spenga

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