Una linea dal quale ripartire.
Indipendentemente dall’esito di questi 180 minuti che determineranno il futuro del Lecce, all’indomani della partita del Genoa che chiuderà il campionato, bisognerà tracciare una linea di confine tra un prima ed un dopo.Nella bagarre per la permanenza nella massima serie contro la diretta concorrente come la Cremonese degli ex Baschirotto e mister Gianpaolo, partiamo in questo rush finale da brividi con 1 punto di vantaggio. Ebbene sottolinearlo, quel punto vale oro, basta però che i ragazzi di mister Di Francesco mettano in campo tutte le loro risorse psico fisiche, emotive e tecniche per centrare la quarta salvezza di fila che entrerebbe nella leggenda del nostro calcio.
Nonostante tutti gli indebiti attacchi ricevuti dal potere del pallone italiano, il Lecce merita di calcare ancora una volta il palcoscenico più importante. Per vari motivi.
Per la serietà della proprietà, i bilanci in ordine, l’etica dentro e fuori dal rettangolo verde.
Ora tocca a capitan Falcone e compagni metterci l’ultimo zampino decisivo.
Dal 25 maggio in poi si faranno le opportune e dovute valutazioni sotto tutti i punti di vista non più improcrastinabili , nonché prendere le inevitabile decisioni per un nuovo Lecce, più forte e competitivo anche in campo.
Intanto al grido di: “in alto i cuori e fuori la grinta” , tifiamo il nostro Lupetto.
Per un altro miracolo sportivo per i suoi meravigliosi tifosi.
