“Un Cavaliere sì, ma senza cavallo”.
È stato questo il primo pensiero che sa tanto di mood autoironico, che ha accompagnato Salvatore Tramacere dopo aver ricevuto l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine della Repubblica, firmata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, lo scorso 2 giugno.
“Ecco, da molto tempo, nel mio immaginario, il cavallo è stato sostituito da un asino: paziente, resistente, poco incline alle scorciatoie e capace di procedere anche quando il cammino si fa difficile. Una figura che racconta bene il modo in cui ho percorso questi anni: fatti di pazienza e ostinazione, di costruzione e attesa, di idee da difendere e trasformare in realtà. Anni di viaggi nel mondo e di ritorni a casa, di incontri benedetti e di ingannevoli contrattempi.
Per questo faccio fatica a considerare questo riconoscimento come qualcosa di personale. Artisti, lavoratori, collaboratori, spettatori, amici, famiglia, compagni di visione e di strada, fratelli e sorelle che ora vivono spazi leggeri e ci guardano da altrove. Se ho ricevuto questo onore è grazie alle tante persone che hanno condiviso un pezzo di strada con me nel nome di Koreja. Una parola che per me significa tanto e che trova il suo significato più autentico nel suo generare valore per gli altri.
Per questo, quando ho bisogno di un consiglio o di un aiuto rivolgo lo sguardo e il pensiero anche ad alcune persone che oggi non sono con me, ma ci sono comunque. Anche a loro va il mio ringraziamento.
Koreja è una storia collettiva, costruita giorno dopo giorno da una comunità che continua a immaginare, creare e, come sempre, a resistere. E io continuo così, proprio come farebbe un asino: procedendo passo dopo passo, senza smettere di credere nella direzione intrapresa”. questo il suo commento sul suo profilo instagram
Nasce a Galatone (LE), 4 novembre 1956
Salvatore Tramacere, aradeino è il fondatore del Teatro Koreja, nonché regista e direttore artistico di comprovata esperienza.
Con oltre 40 anni di attività nella regia, ha dato vita a numerosi spettacoli rappresentati in più di 50 Paesi nel mondo.
Dal 1985 guida il Teatro Koreja come Direttore Artistico e Presidente del Consiglio di Amministrazione, curando la direzione artistica della stagione teatrale “Strade Maestre” dal 1997 e del Festival Internazionale “Teatro dei Luoghi” dal 2002.
A lui va dato il merito di essere stato un pioniere della cultura nel Salento più di quarant’anni fa.
Un percorso lungo e spesso anche pieno di avversità, ma che alla fine lo ha portato ai giusti riconoscimenti anche in ambito istituzionale.
Tutto ha inizio nella sua prima sede nel Castello Tre Masserie di Aradeo, in provincia di Lecce, si è proposta sin dal principio come centro di promozione e produzione teatrale all’interno del quale sono passati negli anni nomi come Pina Bausch, César Brie, Eugenio Barba. Del 1998 il trasferimento a Lecce, all’interno di un capannone industriale, una ex fabbrica di mattoni nel quartiere di Borgo Pace, ripensata, ristrutturata e costruita come spazio culturale in grado di accogliere qualsiasi fase del processo creativo: artistica ed estetica, ma anche tecnica e logistica.
“Io vengo dal nulla. Il teatro non lo conoscevo, sono nato, anzi vissuto in un piccolo paese della provincia di Lecce e lì non ho mai visto teatro fino a ventitre o ventiquattro anni. Studiavo filosofia, avevo conosciuto Nicola Savarese. Ero andato da questo professore, di cui sapevo l’importanza, ma assolutamente non il suo interesse per il teatro, per chiedergli se conoscesse in Messico situazioni interessanti. Volevo andarci perché in quel periodo, un po’ in depressione e un po’ per studi che stavo facendo, ero interessato a ciò che riguardava l’estasi, le droghe; nella Sierra Madre c’erano i Tarahumara, un popolo i cui componenti mangiavano i funghi, il peyote, quindi mi ero rivolto a Savarese per sapere se avesse agganci lì. Lui mi ha fatto un trucco sostanzialmente, facendomi partecipare alla realizzazione di un progetto che stava facendo l’Odin Teatret. Dirlo ora sembra semplice, ma all’epoca non sapevo nemmeno pronunciarlo. Venivano in Salento a realizzare quella che chiamavano la “filmazione”, avevano finito di fare la tournée dello spettacolo e lo filmavano, all’epoca non si facevano riprese con la facilità e la frequenza di oggi: avevano preso un luogo per dieci giorni di riprese. Mi trovai improvvisamente “buttato” in questa cosa, e ho avuto la fortuna di incrociare César Brie, all’epoca appena sposato con Iben Nagel Rasmussen. Nacque un’amicizia istantanea, parliamo del 1983, lui mi disse che con Iben volevano venire in Salento a fare dei giorni di lavoro con il loro gruppo, Farfa. Mi inventai, da incosciente totale, di avere un posto, un castello dove sarebbero potuti venire. Avevo un biglietto già fatto per il Messico, dovevo partire da lì a trenta giorni, invece dopo dieci o dodici giorni dal nostro incontro – io vivevo con i miei genitori – squillò il telefono (all’epoca c’era solo il fisso) e mia madre mi disse che una persona che non parlava italiano mi cercava; era César, mi diceva che avevano deciso di arrivare la settimana successiva. Non sono mai andato in Messico, ho dovuto rimediare alla bugia che avevo detto e trovare un posto dove farli venire, a Gallipoli. Da lì parte tutta la mia storia. Poi con Nicola Savarese ho approfondito il rapporto ed è diventato un po’ un mentore, ci ha aiutato a costruire un teatro, una struttura, ad approfondire che cosa vuol dire essere un gruppo di teatro”.
Così Salvatore Tramacere in uno stralcio di una sua intervista rilasciata alla redazione di” Teatro e Critica”, a cura di Marianna Masselli pubblicata il 22 Novembre 2024.
La famiglia Tramacere è molto stimata e ben in vista ad Aradeo.
La figlia Georgia, è una europarlamentare in quota Partito Democratico, vicesindaco in carica con delega allo sport e politiche culturali nell’amministrazione guidata dal sindaco Giovanni Mauro.
Georgia Ilaria Iben Tramacere è nata a Galatina il 12 gennaio 1987, lei stessa è poi diventata socia-lavoratrice della compagnia Koreja in età adulta, ricoprendo il ruolo di responsabile dei progetti internazionali.

Diplomatasi al Liceo Classico di Galatina nel 2005, ha conseguito una laurea triennale in Scienze giuridiche, economiche e manageriali dello sport all’ Università di Teramo (nel 2008), e poi una laurea magitrsale in Relazioni Internazionali all’Università di Roma Tre (nel 2011).
Tramacere si candida al Parlamento Europeo nella lista del Partito Democratico per la circoscrizione Italia Meridionale nell’occasione, si classifica come prima dei non eletti, con 35.519 preferenze.
Si insedia come eurodeputata nel febbraio del 2026, subentrando all’uscente Antonio Decaro nel frattempo eletto nel novembre 2025 presidente della Regione Puglia.
Il fratello di Salvatore, Antonio è un noto imprenditore nonchè storico presidente della locale squadra di calcio.

Nato il 5 marzo 1953 a Galatone. Ha conseguito il diploma presso l’Istituto Tecnico Commerciale di Galatina ed è un imprenditore nel settore fotografico e artigianale. Appassionato di sport, ha diretto diverse società calcistiche, ottenendo promozioni in Eccellenza, Interregionale e C2.
Nel 1994 è stato eletto consigliere comunale nella lista dei Progressisti per il futuro di Aradeo. Nel 2013 ha fondato il Movimento di Azione Popolare e nel 2020 il gruppo Europeisti per Aradeo.
Sportivo, amante della corsa, attualmente ricopre il ruolo di Consigliere Comunale con delega allo Sport sempre nell’amministrazione Mauro.
E’ consigliere provinciale con delega allo sport.
Ancora una volta Aradeo si conferma una cittadina con una forte vocazione sportiva e culturale.
