Il futuro della Virtus Matino, formazione militante nel girone B di Promozione pugliese, è a un passo dal default. Dopo il disperato appello, affidato al Nuovo Quotidiano di Puglia con l’ articolo di ieri a firma del nostro direttore Alessio Quarta da parte del Comitato Genitori del settore giovanilepreoccupati per la fine di quello che per i bambini è «un presidio educativo e sociale» e «un luogo sicuro dove crescere sani, imparando i valori del rispetto, del sacrificio e del gioco di squadra», arriva il durissimo sfogo della presidente del club, Cristina Costantino. La numero uno della società, dalle stesse colonne, si dice stanca dopo un’intera stagione trascorsa lanciare appelli inascoltati per una collaborazione più fattiva con il territorio..

La presidente mette subito in chiaro la propria posizione sulla gestione finanziaria e amministrativa«Per tutta la stagione ho chiesto aiuto alle istituzioni e agli imprenditori del territorio. Dopo 10 anni in cui ho investito tanto non ho nessuna intenzione di andare avanti da sola se non si creano le condizioni minime per avere un gruppo dirigenziale, mosso dalla passione per il calcio e dall’amore per la propria terra». Costantino frena però sulle voci di cessione, garantendo la tutela dei più piccoli, pur con forti riserve sul destino dei più grandi: «Nonostante le numerose richieste pervenute in queste settimane non ho intenzione di vendere il titolocontinueremo con il settore giovanile ma è chiaro che in assenza di una prima squadra gli stimoli di tutto l’ambiente possano calare».

Le scadenze e le spese legate ai campionati dilettantistici (stipendi, trasferte, DURC e oneri da centinaia di migliaia di euro) necessitano di una base societaria più ampia. Costantino non nasconde il proprio rammarico verso la risposta delle istituzioni locali«Con l’amministrazione comunale ho ottimi rapporti, ma mi stupisce che ad oggi, anche dopo la pubblicazione della lettera dei genitori del settore giovanile, nessuno si sia fatto sentire, anche con un semplice messaggio per chiedere cosa stesse accadendo. Si investono soldi in tante feste e in tante attività, mentre per lo sport c’è poco interesse».

A pesare è anche la scarsa risposta del pubblico di fronte ai risultati sul campo: «Due anni fa abbiamo raggiunto una semifinale playoff, l’anno scorso abbiamo mantenuto la categoria, ma allo stadio venivano 40-50 persone. Non me l’ha consigliato il dottore di investire così tanto nel calcio, la mia è una richiesta di collaborazione e di aiuto alle istituzioni locali e agli imprenditori affinché si costituisca un tavolo tecnico per cercare di allargare la compagine dirigenziale ed affrontare insieme le sfide di un mondo come quello del calcio che necessità di investimenti economici, ma anche di tanta passione e amore per questo sport. Se questo non dovesse succedere il 23 luglio non iscriverò la squadra al torneo». Un ultimatum perentorio che impone alle forze locali uno «scatto d’orgoglio» immediato per salvare lo storico club.

COMUNICATO UFFICIALE DEL COMITATO GENITORI “VIRTUS MATINO”

Appello urgente per il salvataggio della Virtus Matino e la tutela dei nostri figli

​Siamo le madri e i padri dei tantissimi ragazzi che ogni giorno vestono, con orgoglio e passione, i colori della Virtus Matino. Scriviamo questa nota con profonda preoccupazione, ma anche con la ferma determinazione di chi non è disposto a guardare in silenzio il tramonto di una realtà sportiva e sociale così importante per la nostra comunità.

​Le notizie riguardanti la volontà della Società di lasciare il titolo, ritirandosi dopo un decennio di impegno, sacrificio e passione che hanno portato a grandi risultati per una piccola realtà come la nostra, nonché il grave disinteresse delle istituzioni locali che progressivamente hanno ridotto partecipazione e sostegno, non solo economico, ci lasciano sgomenti.

​Per i nostri figli, la Virtus Matino non è semplicemente una squadra di calcio. È molto di più:

​Un presidio educativo e sociale: un luogo sicuro dove crescere sani, imparando i valori del rispetto, del sacrificio e del gioco di squadra.

​Un’alternativa alla strada e all’isolamento: in un’epoca in cui i giovani sono sempre più catturati dagli schermi o privi di spazi di aggregazione, il campo sportivo rappresenta un’ancora di salvezza e di socializzazione sana.

​L’identità di un paese: veder morire questa realtà significa privare Matino di un pezzo del suo futuro.

​Non possiamo accettare che i sogni, i sacrifici e l’entusiasmo di decine di bambini e ragazzi vengano cancellati da difficoltà economiche e da promesse non mantenute. Se la Virtus Matino chiude, a perdere non sarà solo una dirigenza, ma l’intera comunità.

Chiediamo, dunque, principalmente alle Istituzioni, alle realtà economiche locali ed a tutta la comunità matinese uno scatto d’orgoglio affinché la VIRTUS MATINO possa continuare ad essere il faro sportivo dei nostri ragazzi realizzando tutti insieme un grande Goal!


A dieci km di distanza, a Neviano sponda Polisportiva Real, anche lì soffiano venti di crisi, infatti si sta avvicinando lentamente la fine di un ciclo durato 11 anni, di cui 9 maturati in Seconda Categoria.
La società presieduta da Carmine Sansò infatti molto probabilmente non si iscriverà al prossimo campionato, per motivi economici.
Troppo il dispendio di energie per una piccola realtà che fatica annualmente  ad avere degli  introiti necessari per far fronte alla semplice gestone ordinaria. Ma non solo questo, prevale nei dirigenti anche una naturale stanchezza dopo tanti anni.

Un’altra storia che passa in archivio.

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