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E’ Julian Alaphilippe a conquistare la maglia iridata Uomini Elite in linea ai Campionati del Mondo UCI 2020 di Imola – Emilia-Romagna. Il francese ha vinto la prova in linea Uomini Elite della rassegna iridata percorrendo i 258.2 km totali di gara in 6h38’34” (media oraria 38.869 km/h). Al secondo posto Wout van Aert (Belgio), in terza posizione Marc Hirschi (Svizzera). 

Risuona la marsigliese all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari nella giornata conclusiva dei Campionati del Mondo UCI 2020 di Imola – Emilia-Romagna. Il francese Julian Alaphilippe ha conquistato la maglia iridata tra gli Uomini Elite nella prova in linea. Sull’ultima salita di Gallisterna, a meno di dieci chilometri dal termine, il 28enne di Saint-Amand-Montrond ha piazzato l’attacco decisivo, togliendosi di ruota tutti gli altri big. Il capitano della Francia ha dato tutto nel falsopiano successivo e poi ha pennellato la discesa che portava al traguardo. Pochi secondi di vantaggio difesi con tenacia dall’inseguimento di van Aert, Fuglsang, Kwiatkowski, Roglic e Hirschi. Pochi secondi che gli hanno permesso di centrare il suo grande sogno, laurearsi campione del mondo. La volata per l’argento è stata dominata dal belga Wout van Aert con lo svizzero Marc Hirschi al terzo posto. Damiano Caruso, con la sua decima piazza, è il miglior italiano a superare la linea d’arrivo.

«Non ho parole per descrivere questa emozione. Oggi ho centrato l’obiettivo più grande della mia carriera. Ho affrontato tanti sacrifici, senza lasciare nulla al caso. Devo dire grazie ai miei compagni. È stata una giornata da sogno, ancora non realizzo cosa siamo riusciti a combinare» racconta Alaphilippe con ancora le lacrime agli occhi. «Sull’ultima salita sono andato “a tutta” per prendere un po’ di vantaggio prima della discesa. Non ho pensato, ma ho solo dato tutto quello che avevo. A 200 mt dalla fine ho capito che non potevano più riprendermi e che il sogno si era realizzato. Sono così felice!» prosegue il nuovo campione del mondo che debutterà in maglia iridata alla Freccia Vallone mercoledì prossimo. 

Non riesce a nascondere la delusione il secondo arrivato Wout van Aert, già beffato da Filippo Ganna nella cronometro: «Questa medaglia pesa più dell’argento di venerdì. Ora come ora potrò sembrarvi un bambino viziato ma ero qui con delle aspettative, puntavo al metallo più prezioso, quindi sono deluso. L’unica consolazione che trovo è che sono stato battuto da due grandi campioni. Mi dispiace perché la mia squadra ha fatto un ottimo lavoro, ognuno ha dato il massimo. Ad ogni modo la stagione non è ancora finita, delle belle classiche sono in arrivo, cercherò di continuare a sfruttare la buona condizione che ho dimostrato finora».

Soddisfatto del terzo gradino del podio Marc Hirschi, già iridato tra gli Under 23: «È stata una gara super dura, non mi sentivo al meglio, ma probabilmente non ero il solo. Sull’ultima salita ho stretto i denti per restare con i migliori, riuscendoci. Sono molto contento del terzo posto. Ho fatto tutto il possibile. Allo sprint sono stato battuto da Wout, ma non ho rimpianti. Dopo il successo di tappa al Tour de France, questa medaglia completa un periodo speciale».

Ordine d’arrivo
1) ALAPHILIPPE Julian km 258.2 in 6:38:34 alla media di 38.869 km/h
2) van AERT Wout (Belgio) +24
3) HIRSCHI Marc (Svizzera) +24
4) KWIATKOWSKI Michal (Polonia) +24
5) FUGLSANG Jakob (Danimarca) +24
6) ROGLIC Primoz (Slovenia) +24
7) MATTHEWS Michael (Australia) +53
8) VALVERDE Alejandro (Spagna) +53
9) SCHACHMANN Maximilian (Germania) +53
10) CARUSO Damiano (Italia) +53

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