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ANTALYA – L’Italia conclude i Campionati Europei di Antalya 2022 in testa al medagliere conquistando un bottino di 14 medaglie, un risultato record per la Nazionale azzurra che non era mai arrivata a questi numeri nella storia delle sue partecipazioni alla rassegna continentale. Il top era rappresentato dagli 11 podi raggiunti a Tbilisi 2017.

Il fioretto, guidato dal CT Stefano Cerioni, è stata l’arma che ha vinto di più con ben 7 medaglie. Brilla il podio della gara maschile individuale con il successo di Daniele Garozzo, campione europeo per la seconda volta in carriera, davanti all’esordiente 22enne Tommaso Marini e all’altro siciliano compagno di Nazionale Giorgio Avola: una tripletta che mancava dal 2015 e che ha dimostrato la supremazia della compagine italiana. Dall’individuale femminile altre due medaglie con l’argento di Arianna Errigo e il bronzo di Alice Volpi. Capolavoro nelle prove a squadre, dove sia i fiorettisti che le fiorettiste si sono presi il gradino più alto del podio. Daniele Garozzo, Alessio Foconi, Tommaso Marini e Guillaume Bianchi al maschile hanno riportato l’Italia all’oro che mancava da ben 10 anni, mentre al femminile Arianna Errigo, Alice Volpi, Martina Favaretto e Francesca Palumbo hanno superato la Francia delle vicecampionesse olimpiche.

Quattro medaglie sono arrivate dalla spada grazie all’oro squadra maschile composta da Andrea Santarelli, Davide Di Veroli, Gabriele Cimini e Federico Vismara, che hanno riportato l’Italia in vetta al podio dopo 23 anni dall’ultima volta, alla splendida prova individuale di Rossella Fiamingo e Mara Navarria, che sono state d’argento e di bronzo nella gara individuale e poi hanno bissato il podio a squadre con Federica Isola e Alberta Santuccio arrivando all’argento, risultato che non si raggiungeva dal 2010.

Tris d’argento per la sciabola, che si è aggiudicata il secondo posto individuale con Luca Curatoli, al suo miglior piazzamento all’Europeo dopo il bronzo del 2017, e con Rossella Gregorio, che ha arricchito il palmares con la quarta medaglia continentale e poi con la squadra femminile

capitanata apounto dalla Gregorio insieme a Martina Criscio, Michela Battiston ed Eloisa Passaro.

Un grande Europeo con vista sul prossimo futuro, una prospettiva che dà ancora più valore agli splendidi risultati conseguiti“. Così Paolo Azzi, Presidente della Federazione Italiana Scherma, ha commentato il bottino record di 14 medaglie conquistato dalla Nazionale azzurra in Turchia, che ha portato l’Italia in cima al Medagliere.

Archiviamo la kermesse continentale di Antalya con un bilancio di estrema soddisfazione per medaglie e vittorie conquistate che ci riempiono di felicità e orgoglio. Stiamo ricevendo tantissime attestazioni di stima, una pioggia di complimenti, graditissima è stata la telefonata di congratulazioni del Presidente del CONI, Giovanni Malagò. Al di là dei risultati, però, la cosa più importante è che questo Campionato Europeo rappresenta un primo tassello, l’inizio di un nuovo percorso che sarà lungo, non semplice, ma che è cominciato nel migliore dei modi con l’affermazione di tanti ragazzi che appartengono a quel gruppo di giovani fortemente penalizzati dal Covid, atleti che hanno avuto difficoltà negli anni della pandemia non potendo esprimere il proprio valore. È questo il dato più significativo di un Europeo che ci dà non solo grandi risultati ma anche eccellenti prospettive, con la conferma di campioni che per noi sono certezze fondamentali – continua il vertice della FIS -. Le 14 medaglie conquistate, bottino record e con il primo posto nel Medagliere, sono iniziezioni di fiducia per un cammino che ci condurrà verso i Giochi di Parigi e in cui crediamo fortemente grazie alla bontà del lavoro svolto fin qui dagli atleti, dai Commissari tecnici e da tutti gli staff azzurri“.

A fine gare anche il capo delegazione della spedizione azzurra, il Vicepresidente vicario Maurizio Randazzo, ha fatto il suo bilancio sui sei giorni in Turchia: “Si è concluso un Europeo fantastico, che ha dimostrato il valore di questi ragazzi e dei loro tecnici. Possiamo ritenerci soddisfatti, è un grande risultato chiudere primi nel medagliere. Il fioretto l’ha fatta da padrone, ma anche le altre armi hanno fatto benissimo, dimostrando che 

possiamo essere competitivi ovunque. Speriamo di mantenere questa forma fino al Mondiale per dire la nostra. Noi ce la metteremo tutta per dare una mano a questi ragazzi, poi toccherà a loro dare prova di essere tra i primi al mondo per vincere le medaglie anche al Cairo”.

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