Prosegue il percorso perfetto di Italia Softball nel Gruppo C della XVII Coppa del Mondo di Softball Femminile. Sul diamante di Buttrio (UD) le azzurre del CT Pizzolini si impongono per 6-1 sul Canada, considerata alla vigilia la rivale principale per il secondo posto nel girone. Questo successo dà seguito a quello ottenuto una settimana fa alla Canada Cup di Surrey, British Columbia, nella quale l’Italia aveva superato le padrone di casa, conquistando così la medaglia di bronzo. Quello ottenuto sul diamante di Buttrio è solo il terzo successo ufficiale nella storia dell’Italia sul Canada, dopo quello al Campionato Mondiale di Saskatoon nel 2002 (1-0 il risultato finale) e quello sopracitato della passata settimana (6-2).

Il primo lancio celebrativo della partita per dare il via all’incontro è stato effettuato dal sindaco di Buttrio, Eliano Bassi.

Christina Toniolo, lanciatrice partente dell’Italia, comincia contro la potente parte alta del lineup canadese inducendo Entzminger ad una rimbalzante, ma il successivo doppio di Hershman complica il suo lavoro: a togliere le castagne dal fuoco ci pensa Erika Piancastelli, capace di eliminare Janet Leung ed Erika Polidori al volo, quest’ultima con uno splendido tuffo che salva un punto.

Il lineup azzurro si trova ad affrontare Dawn Bodrug, abile nel primo inning ad eliminare in fila GasparottoVigna (via strikeout) e Piancastelli.

Il secondo inning difensivo italiano è puro “Sheldon show”: l’interbase azzurro è protagonista di tutti e tre le eliminazioni, comprese due linee ed una rimbalzante di Hicks presa in backhand.

Bodrug sale a sei out di fila con un secondo 1-2-3 inning in cui elimina Barbara e Filler con due campanili e una linea di Koutsoyanopulos presa al volo da Entzminger.

Toniolo può affidarsi anche nella terza ripresa di lavoro in pedana alla difesa di Melany Sheldon: dopo le tre eliminazioni spettacolari della ripresa precedente, l’interbase effettua anche i tre out del terzo inning, più semplici dei tre precedenti ma dimostrando un’autorità difensiva importante.

La prima valida azzurra la mette a segno il capitano Giulia Longhi, capace di battere un singolo al centro dopo che Sheldon era stata eliminata al volo, la quale avanza in seconda base dopo il bunt di sacrificio di Rotondo. La scelta paga, poiché con due out Gasparotto batte una valida che permette all’Italia di sbloccare il punteggio. L’eliminazione di Vigna ad opera di Entzminger chiude l’inning.

La quarta ripresa è quella della svolta azzurra: Italia Softball esce indenne da un inning difensivo con il Canada che presentava il cuore del proprio lineup, neutralizzato da Vigna che raccoglie al volo una profonda linea di Harshman e, dopo una base su ball conquistata da Leung, il doppio gioco 4-6-3 sulla rimbalzante di Polidori, mentre in attacco dà sfogo alla propria potenza. Dopo un pop di Piancastelli in apertura, Barbara dà la giusta energia all’attacco con una potente battuta a sinistra, poi sostituita da Bartoli come pinch runner. 

Il Canada rileva Bodrug con Sara Groenewegen, ma questo non ferma il forcing offensivo azzurro, con i singoli consecutivi di Filler e Koutsoyanopulos per riempire le basi. Sheldon batte in campo interno una rimbalzante su cui la difesa canadese effettua l’eliminazione a casa base, ma con due eliminati Giulia Longhi gira il primo lancio per l’RBI che spinge a casa Filler e Koutsoyanopulos, la cui aggressività nel girare la terza base paga, per il 3-0 parziale. Una base su ball conquistata da Rotondo riempie nuovamente le basi e fa ricominciare il lineup, con Marta Gasparotto che capitalizza con un singolo a destra per spingere a casa altri due punti. L’attacco azzurro non si ferma e segna il punto del 6-0 con Rotondo che sfrutta il wild pitch di Groenewegen, ma il Canada riesce ad uscire dalla complicata ripresa con una rimbalzante di Piancastelli – che aveva aperto l’inning – verso l’interbase.

Il colpo subito si fa sentire per il Canada: offensivamente, oltre ad una base su ball conquistata da Hicks, non riesce a produrre particolari occasioni, soprattutto per merito di Toniolo (strikeout su Jones) e della sempre attenta difesa.

L’attacco azzurro, nonostante il singolo in apertura di Barbara, non riesce a portare a casa il punto che sarebbe valso l’anticipata chiusura del match per mercy rule. Senza punti per ambo le parti anche il sesto inning, nelle quali Toniolo e Groenewegen ottengono rapidamente le tre eliminazioni necessarie per uscire indenni dagli attacchi avversari.

Nella settima ripresa la stanchezza e l’emozione dell’essere così vicina al traguardo tradisce Toniolo che, contro la parte centrale del lineup canadese, subisce in sequenza le valide di Leung (doppio), Polidori (singolo) e Franklin (singolo) che sbloccano il punteggio per il Canada, il primo punto subito dalle azzurre in questa Coppa del Mondo. Entra in pedana Alexia Lacatena, per effettuare il suo esordio mondiale, eliminando in fila Polidori sul sacchetto di terza base (sulla rimbalzante indotta da Hicks), Jones Pilgrim per mettere il sigillo sulla storica vittoria azzurra.