All’ultima giornata, davanti ai propri tifosi. Anche questa volta il miracolo giallorosso è riuscito, frutto di programmazione e anche di scelte rischiose. Come quella di scegliere un mister come Di Francesco, reduce da diverse delusioni sportive e retrocessioni.
Il Lecce ce la fa, anche avendo sbagliato la scelta dell’attaccante, con Stulic evanescente per tutta la stagione. Determinanti le parate di Wladimiro Falcone che ha tenuto in vita i giallorossi per tutta la stagione, poi la scoperta Tiago Gabriel sicurezza in difesa insieme a Gaspar, un centrocampo solido con Coulibaly e Ramadani. I gol pesanti di Banda, l’estro di Gandelmann.
La salvezza del Lecce, che rimane per il quarto anno consecutivo in serie A, passa dalla scrivania, dal presidente Saverio Sticchi Damiani, bravo a tenere la barra dritta anche nelle acque tempestose, quando la speranza sembrava perduta. E dalle scelte di Pantaleo Corvino che questa volta sbaglia gli attaccanti, ma indovina i difensore. Il Lecce si salva, la festa può cominciare.
