Nella giornata di mercoledì 24 giugno scorso , il Consiglio Comunale di Lecce ha approvato la proposta all’ordine del giorno n. 133 del 05/06/2026 avente ad oggetto: “Fondazione di partecipazione – Approvazione statuto e atto costitutivo. I voto favorevoli sono stati 16, 10 i contrari.
Si tratta di uno degli strumenti inseriti nel programma elettorale del centrodestra per promuovere e valorizzare il patrimonio materiale e immateriale, sociale, culturale sportivo della città barocca attraverso la collaborazione tra enti pubblici e soggetti privati.
La nuova fondazione annovererà tra i soci fondatori Provincia di Lecce, Università del Salento che con la Delibera n. 146/2025 del Senato Accademico del 06/11/2025 diede parere favorevole all’adesione in qualità di socio fondatore, e successivamente con Delibera n. 218/2025 del Consiglio di Amministrazione del 10/11/2025 approvò l’adesione in qualità di socio fondatore alla costituenda Fondazione di partecipazione “Città di Lecce” con il versamento della quota destinata al fondo di dotazione della costituenda Fondazione pari a euro 5.000
Poi vi sono il Conservatorio Tito Schipa, Accademia di Belle Arti e Agenzia per il Patrimonio Culturale Euromediterraneo, quest’ultima partecipata sempre dal Comune di Lecce.
“L’idea è quella di dotare Lecce di un soggetto capace di partecipare con efficacia ai più importanti bandi nazionali e internazionali”, ha spiegato il sindaco Poli Bortone, sottolineando come tutti gli enti coinvolti abbiano contribuito alla stesura dello statuto. Per la prima cittadina il vero salto di qualità arriverà con l’ingresso dei privati, chiamati a sostenere economicamente il progetto e a contribuire alla costruzione di una rete di promozione culturale e territoriale. La Regione Puglia, ha precisato il sindaco, non è stata esclusa ma potrà eventualmente aderire in una fase successiva: in particolare si è evitato il conflitto d’interessi, visto che l’ente regionale predispone i bandi con Puglia Promozione a cui la fondazione potrebbe partecipare.
L’iter burocratico è partito il 12 febbraio 2025 durante l’intervento di Poli Bortone in Commissione XII, che fu convocata nuovamente per il controllo della delibera di giunta n. 398 del 07/11/2024, che dava il via al comitato promotore per la fondazione “Città di Lecce”.
Il giorno successivo, 13 febbraio quando la stessa Adriana Poli Bortone incontrò, a Palazzo Carafa, il professor Giuseppe Tinelli, esperto riconosciuto a livello nazionale di fondazioni di partecipazione, e il maestro Albano Carrisi.
L’incontro fu propedeutico per abbozzare la proposta di Statuto della Fondazione come strumento flessibile da aprire alla partecipazione di soggetti sia pubblici sia privati con l’intendimento di lavorare alla ricerca delle radici e del confronto con le culture dell’area del Mediterraneo.

Un’idea quella della Fondazione che parte da lontano; sin dal 2013, quando l’amministrazione guidata all’epoca da Paolo Perrone decise di presentare la candidatura di Lecce a Capitale Europea della Cultura.
Il Comitato Promotore, nato nel 2014, vantava un fondo di dotazione finanziaria iniziale di 120.000 euro, ripartito tra Comune di Lecce (80.000 euro), CCIAA (30.000 euro) ed Università del Salento ( 10.000 euro) costituì la “Fondazione Lecce2019” nata per gestire appunto il dossier e l’eredità della candidatura della città.

La Fondazione Lecce2019 ebbe il suo battesimo ufficiale in sede di Assemblea dei sostenitori con la redazione dell’atto costitutivo da parte del notaio Rocco Mancuso il 23 agosto 2017 alla presenza dell’allora sindaco Paolo Perrone; il Presidente della Camera di Commercio, Alfredo Prete; il sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, il direttore artistico di Lecce2019, Airan Berg
Essa fu costituita dal Comune di Lecce, dalla Provincia di Lecce, dal Comune di Brindisi, dall’Università del Salento, dalla Camera di Commercio di Lecce e da Associazione Fucina Futuro.

Notevole il contributo in termini di idee e progetti che il Movimento Regione Salento ebbe in quel processo partecipativo, con una valutazione finale sula Città di Matera che alla fine si impose su Lecce.
Il dossier della candidatura fu presentato nel settembre 2013, a suo sostegno annoverava personalità di primo piano nel panorama della cultura salentina e non solo come: Raffaele Parlangeli, direttore di candidatura, Airan Berg, coordinatore artistico, Carolina Bubbico, Bundamove, Raffaele Casarano, Vincenzo Deluci, Vincenzo Gagliani, Mino De Santis, Rocco De Santis, Claudio Prima (BandAdriatica), Tobia Lamare, Triace.
Lo spot.
Crediti:
Riprese e montaggio: Roberto Leone
Operatore video drone: Marco Spedicato Produzione: Airfilm srl
MUSICA: “Move Forth”
Autore: Greg Dombrowski
Il logo identificativo della candidatura se lo aggiudicò tramite un contest social sulla pagina Facebook “Lecce 2019″ il Gruppo Foresta, Ester Annunziata, Alfredo Foresta, Tiziana Panareo.
Un primo posto con oltre 600 “mi piace”, contro le 380 e le 117 preferenze degli altri due.
I tre loghotipi erano stati selezionati in precedenza da una Giuria Tecnica che li aveva valutati tra le otre 25 candidature pervenute in seguito al concorso aperto bandito dal Comune di Lecce.

Il dossier di candidatura “Bid Book“,” era intitolato “Reinventing Eutopia”.
Diretto da Airan Berg fu sviluppato da un gruppo di professionisti esperti e cittadini;
Il piano mirava a trasformare la città valorizzando le risorse culturali, le periferie e creando una comunità basata su fiducia e inclusione.
Il ruolo della Regione Puglia
Con deliberazione n. 1151 del 6 giugno 2014 la Regione Puglia prese atto che il “Comitato promotore
della candidatura della Città di Lecce a Capitale europea della cultura per il 2019”, costituito per
sostenere e presentare presso le competenti autorità istituzionali la candidatura della Città di Lecce e
del suo territorio a capitale europea della cultura per il 2019” avrebbe avuto durata fino al 31.12.2014 e
che alla scadenza lo stesso Comitato si sarebbe trasformato in altro soggetto avente personalità
giuridica”.
Successivamente con Deliberazione di Giunta regionale n. 1909 del 23 settembre 2014 la Regione ,
approvò la trasformazione del Comitato Promotore della candidatura della Città di Lecce a
Capitale europea della cultura per il 2019 in Fondazione di Partecipazione “Lecce 2019”, prevedendo
altresì nella stessa deliberazione che l’efficacia della trasformazione del Comitato in Fondazione fosse
sospensivamente condizionata all’esito positivo della candidatura e alla nomina della città di Lecce e del
suo territorio a Capitale Europea della Cultura 2019 anche ai fini della dotazione patrimoniale.
Tuttavia in considerazione del fatto che la Città di Lecce non conseguì il titolo di Capitale Europea
della Cultura per il 2019, e peraltro la Fondazione non fu mai operativa, né richiese il riconoscimento di persona giuridica, si rese necessario dare attuazione a quanto fu deliberato con la D.G.R. n. 1950 del 2014 ed il susseguente Accordo, revocando la trasformazione del Comitato in Fondazione di Partecipazione
“Lecce 2019”, di cui alla DGR n. n. 1909 del 23 settembre 2014.
Con Delibera della Giunta Regionale del 12 maggio 2015, n. 957 vi fu la presa d’atto di estinzione dalla “Fondazione Lecce 2019”
Oggi si ritenta di rifare un nuovo percorso su quello già tracciato più di 10 anni fa.
