L' incuria irrisolta del Campo Sportivo Comunale " Salvatore Imperiale".
È passato più di un mese, da quando il consigliere comunale e segretario del circolo cittadino di Fratelli d'Italia Andrea Zappi aveva segnalato pubblicamente tramite il proprio profilo facebook, il problema dell'incuria e del mancato smaltimento del vecchio manto erboso del campo di calcio A5 presente all'interno della struttura.
Ora con l'arrivo dell'estate con il caldo torrido quell'accumulo del sintetico ancora depositato lì in un angolo adiacente gli spogliatoi e la cabina della caldaia per il riscaldamento dell'acqua, sta provocando un odore nauseabondo nonché uno spettacolo indecoroso alla vista dei numerosi atleti e famiglie che quotidianamente frequentano l'impianto.
Il problema per i calciatori sarà ancora più accentuato se non ci sarà l'auspicato intervento, quando a settembre alla ripresa degli allenamenti della Virtus Neviano e Casarano ( per il Real Neviano rimane incerta l'iscrizione al campionato di seconda categoria, ndr) ritorneranno a "vivere" in quell'ambiente.
Sono decorsi già tre anni da quando quel materiale fu indebitamente tralasciato in quel luogo, con un rischio concreto per la salute, patologie cancerogene risultano con una percentuale bassa per gli atleti se sono a contatto con questi tipi di materiale, però è un problema che si sta superficialmente sottovalutando.
Perchè è sempre bene prevenire che curare.
I campi in erba sintetica non smaltiti correttamente rappresentano una fonte di microplastiche e rilasciano sostanze chimiche nell'ambiente. I granuli in gomma usati come riempimento contengono metalli pesanti e idrocarburi (IPA) se esposti al sole ed intemperie producono sostanze chimiche potenzialmente tossiche.
Per esseri chiari: il granulato di gomma ottenuto dallo sminuzzamento dei vecchi copertoni, utilizzato da decenni come materiale assorbente per campi da calcio sintetici, piste di atletica e parchi giochi, non è affatto un materiale inerte.
Questi sono i risultati ottenuti secondo uno studio presentato dalla "Northeastern University" non provano comunque ancora un pericolo certo e immediato per l’uomo, ma confermano la necessità di indagare a fondo gli effetti a lungo termine di tali emissioni.
Da notare anche il mancato taglio dell'erba adiacente, disinfestazione per insetti, il mancato spazzolamento del terreno di gioco con annesso innaffiamento che alla lunga porterà al suo prematuro logoramento. Le tribune sono in precarie condizioni, sono venute meno le numerazioni dei posti, e vi è sporcizia ovunque.
Tutto questo a poco più di un anno dall'inaugurazione ufficiale del "Salvatore Imperiale ".
A proposito proprio dell'indimenticato presidente della gloriosa Polisportiva.
Ad oggi manca una targa che ne ricordi l'intitolazione, anche per dovuta conoscenza verso i più giovani.
L'operazione di rimozione del materiale comporta la spesa orientativamente di euro 10.000; autorevoli fonti comunali riportano che l'ente avendo attuato un piano di rientro quindicinale per scongiurare il dissesto finanziario, non dispone di risorse economiche poste in bilancio per la manutenzione ordinaria dell'impianto.
Allora sorge una domanda?
Perchè non affidarlo in gestione ai privati oppure alle società di calcio stesse, come sta per fare il Comune di Aradeo per la rinnovata " Cittadella dello Sport"?
Sarebbe economicamente più vantaggioso e l'ente comunale si sgraverebbe da ogni responsabilità oggettiva.
Il Casarano Calcio per bocca del presidente Antonio Filograna Sergio ha più volte sottoposto all'amministrazione Mighali questa offerta, rispedita garbatamente al mittente.
Il Comune di Neviano nel procedimento di valutazione ed operatività esecutiva ha ritenuto arbitrariamente di non coinvolgerci nelle opportune scelte; uno sgarbo istituzionale essendo noi partner del progetto di finanziamento per la riqualificazione avvenuto nel 2019 con l'amministrazione Cafaro, che per correttezza va annoverata anche la Polisportiva Real Neviano, altro soggetto sottoscrittore del piano.
Da segnalare che la giunta non dispone di un vero assessorato dedicato allo sport e di conseguenza di un capitolo finanziario ad hoc; questo significa che questo settore non è stato ritenuto primario in sede di composizione del governo cittadino.
A nostro avviso è stato un errore politico-amministrativo.
Chi ha la delega in pectore ovvero il consigliere Mario Fonte non ha neanche capacità di spesa ordinaria di importi pur minimi come acquisto di accessori ed attrezzature sino all'importo massimo di euro 1.000,00 questo per il diretto interessato risulta come una vera e propria attraversata nel deserto.
Questo lo specifichiamo anche a suo scapito da ogni puntualizzazione critica che gli si può attribuire.
Tanti buoni propositi dell'inizio sino ad oggi sono venuti meno; la struttura soffre anche di una sproporzione d'uso a vista d'occhio, visto la mole di squadre che vi si allenano ogni giorno come il Casarano stesso che paga un fitto mensile intorno ai 1.600 euro e le due realtà nevianesi.
Sarebbe bastato un pizzico di lungimiranza da parte del decisore politico nei confronti di chi scelse senza scopi speculativi di appoggiare l'opera di rimessa a nuovo della struttura per valorizzare al meglio quanto di buono realizzato per la comunità di Neviano.
Operazione che doveva portare il comunale a divenire un punto di riferimento non solo sportivo ma anche sociale.