È sempre un piacere incontrare Paolo Pagliaro, persona di conclamate qualità imprenditoriali ed umane.
È stato tra gli anni ’70 e ’80 un pioniere delle prime radio private libere.
Proprio cinquant’ anni fa nel giorno di “San Valentino” iniziava il suo lungo percorso nel mondo della comunicazione presso Radio Salento come dj e speaker con una trasmissione intitolata “Moby Dyck”. Tredici anni dopo, il 1° Maggio 1989, fonda una delle prime televisioni private salentine, “Telerama”, con contenuti giornalistici,culturali, sociali e sportivi prettamente locali.
La sua è stata una vita improntata anche al sociale e alla politica.
Nel novembre del 2000 fonda “Cuore Amico”, organizzazione no profit a volta al sostegno dei ragazzi diversamente abili.
Il suo debutto per un impegno diretto a sostegno del nostro territorio avviene il 5 agosto 2010 quando costitui’ il Movimento Regione Salento con la sottoscrizione delle famose :10 battaglie”.
Dal 2020 ricopre il ruolo di Consigliere Regionale.
Sono note le sue priorità volte alla salvaguardia della Sanità pubblica, dell’ ambiente, agricoltura e cultura salentina. Nell’ agosto del 2022 è stato relatore per la legge che istituisce la “Fondazione Tito Schipa”.
Altre meritorie iniziative riguardano il fermo pesca per la tutela del “riccio di mare” e la proposta di costituire un “Centro di Studi Giuridici Giuseppe Codacci Pisanelli” in memoria dell’ ex Ministro della Difesa, “Lecce Romana” per la valorizzazione del patrimonio archeologico dell’ antica Lupiae.
Sempre in prima linea per le esigenze ed i bisogni dei cittadini, Paolo Pagliaro è in ascolto sempre con essi, anche in una calda domenica d’ estate.
Un esempio virtuoso per tutti coloro che vogliono occuparsi della “cosa pubblica”. Intanto a Telerama sta emergendo la figura di un nuovo Pagliaro, quella di Davide, bravissimo esperto cinematografico.
Nato il 27 settembre 1999, appassionato di basket, ha intrapreso il suo percorso giornalistico all’ interno della redazione del telegiornale diretto da Gianfranco Lattante tre anni fa.
Anche nella famiglia di Telerama c’ è un ricambio generazionale con ottime prospettive di crescita per il futuro.
Questo fa ben sperare anche in ottica di quanto di buono seminato negli ultimi 37 anni dal suo fondatore.

