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Il presidente Molea (AiCS): “Incontro proficuo e frutto di impegno e scelte condivise. L’Istituto garantisce erogazioni
in tempi celeri e burocrazia ridotta al limite: attendiamo la piena operatività. Il tempo è questione ormai vitale”.

Dopo l’adozione del decreto Liquidità, gli enti di promozione sportiva sono tornati a incontrare il presidente dell’Istituto del Credito Sportivo Andrea Abodi nel tardo pomeriggio di ieri: al tavolo di confronto, le modalità di applicazione del decreto che prevede l’erogazione di finanziamenti anche per associazioni e società sportive.

“Si è trattato di un incontro proficuo e utile – commenta il presidente di AiCS, Bruno Molea -: il presidente Abodi, sensibile fin dalla prima fase di emergenza alle richieste del mondo della promozione sportiva, ci ha garantito erogazioni dei finanziamenti in tempi stretti, dai 7 ai 9 giorni dall’accertamento della documentazione prodotta, e burocrazia ridotta: una buona notizia se unita al fatto che l’intera procedura per la presentazione delle richieste di finanziamento dovrebbe essere disponibile sul sito del Credito sportivo già dalla prossima settimana. Ora il fattore tempo è infatti vitale: dall’inizio del blocco delle attività sportive sono passati quasi due mesi e per molte associazioni e società sportive l’accesso alla liquidità è necessario per continuare a sopravvivere in attesa della riapertura degli impianti sportivi”.

Le modalità di erogazione saranno illustrate in una circolare applicativa che l’Istituto si è impegnato a pubblicare sul proprio sito web entro la prossima settimana. “Secondo quanto annunciato, il plafond che il Credito metterà a disposizione sarà di 100 milioni: si tratterà di finanziamenti a 6 anni, che si inizieranno a restituire dal terzo anno – prosegue il presidente Molea -: una boccata d’ossigeno in questa fase, rimane infatti il dato positivo che a farne richiesta potranno essere anche le associazioni sportive, tra le più sofferenti in questa fase e che più dovranno attendere per una piena ripartenza delle proprie attività”.

I nodi ancora da sciogliere sono tanti, rimarca il presidente Molea, ma le misure fino a qui adottate a sostegno dello sport di base sono il frutto della rappresentanza puntuale delle istanze e delle necessità del territorio. “Le nostre associazioni e società sportive sono allo stremo delle forze – conclude Molea -, ma ancora più devastate dalla crisi sono le famiglie che, senza scuola e senza sport di base, sono lasciate da sole nella gestione dei figli e delle categorie sociali più deboli. Aiutare lo sport sociale è sostenere le famiglie per la ripresa: solo se si riuscirà a comprendere fino in fondo la grandezza dello sport sociale, si potranno mettere in campo misure adeguate al bisogno effettivo”.

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