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Azzurri pronti alla sfida dei Campionati mondiali di mezza maratona. Sabato 17 ottobre sulle strade di Gdynia, in Polonia, va in scena l’unica rassegna iridata di un 2020 stravolto dalla pandemia e l’Italia schiera due squadre al completo, con cinque uomini e altrettante donne. A guidare il team femminile è Valeria Straneo, che quest’anno ha vinto il titolo tricolore sulla distanza e poi anche quello dei 10.000 su pista. La primatista italiana di maratona torna a indossare la maglia della Nazionale dopo quattro stagioni, a 44 anni di età, nel cammino che potrebbe condurre alle prossime Olimpiadi.

ORGOGLIO AZZURRO – “Sono sempre molto fiera di poter vestire l’azzurro”, commenta l’alessandrina del Laguna Running. “È dalle Olimpiadi del 2016 a Rio che mi manca, quasi non me ne rendo conto. E sono anche emozionata. Sì, non ci si abitua mai a queste emozioni, anche se si è esperti. C’è una responsabilità in più, perché non si gareggia solo per se stessi e si deve dare il massimo”.

IN GARA PER LO STAGIONALE – “Per questa gara ho due obiettivi. A livello individuale cercherò di ritoccare il primato stagionale”. E quindi il crono di 1h11:34 ottenuto con il successo tricolore di metà febbraio a Verona, che rappresenta il suo miglior risultato delle ultime sei stagioni. Era dall’edizione 2014 dei Mondiali di mezza, a Copenhagen, che non andava così forte sui 21,097 chilometri: allora con un eccellente ottavo posto in 1h08:55, seconda tra le europee. Pochi mesi dopo aver conquistato l’argento iridato di maratona a Mosca e a qualche mese dall’altro argento che sarebbe arrivato agli Europei di Zurigo. “Non penso certo di ripetere quella prestazione, ma credo di poter valere un tempo intorno all’ora e undici minuti”.

DI NUOVO IN FORMA – “Prima del lockdown stavo decisamente bene, ero molto carica e motivata per una possibile maratona primaverile, che poi purtroppo come sappiamo non c’è stata. Ma la ripresa dopo lo stop si è rivelata faticosa per almeno quattro mesi, in cui mi pesava fare anche i lavori lenti. Poi mi sono sbloccata nelle ultime settimane. Pochi giorni fa sono andata a Rubiera, a casa del mio coach Stefano Baldini, per l’ultimo test davvero impegnativo prima dei Mondiali: cinque volte i 3000 metri, con 1000 di recupero. Una bella “zuppa” di allenamento! Finalmente ricomincio ad avere buone sensazioni, e ormai da più di un anno per fortuna non ho problemi fisici. La condizione sta crescendo ed è un auspicio per fare una gara al massimo delle mie attuali possibilità, se non ci saranno sorprese”.

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