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Gianmarco Tamberi, secondo atto. Il campione europeo indoor del salto in alto torna subito in pedana, dopo il 2,32 di Ancona che attualmente vale la migliore prestazione mondiale del 2021. Domani, martedì, l’azzurro sfida un parterre di stelle nella classicissima di Banska Bystrica, in Slovacchia, prima reunion stagionale di molti dei big mondiali ed europei. “Voglio mettere a punto il salto – spiega Tamberi dalla Repubblica Ceca – gli errori tecnici che c’erano nei tentativi a 2,28 e anche a 2,32 sono evidenti e devo assolutamente sistemarli. Mi piace invece l’aggressività con cui attaccavo la curva, da 2,28 in poi, ma manca l’ultimo passo: finché non torno a spingere lì, devo lavorarci. Per quanto riguarda la misura non so cosa aspettarmi, ad Ancona ho dimostrato molta instabilità ma anche un’ottima efficienza. Qui ci sono i presupposti per andare anche più in alto, visto che incontro i migliori saltatori al mondo, ma allo stesso tempo devo essere ben conscio di come stava per finire ad Ancona prima di fare 2,22 alla terza. Quindi piedi per terra”. È anche il giorno della seconda gara dell’anno per Alessia Trost (Fiamme Gialle), alla ricerca di conferme dopo l’1,93 di mercoledì scorso a Udine, e per Elena Vallortigara (Carabinieri) che in Friuli è partita da 1,86. Nel programma orario la gara femminile è prevista alle ore 16.30, quella maschile alle 19, tutto in diretta streaming sul sito ufficiale dell’evento. 

IL CAST – Due giorni e mezzo per recuperare le energie, e si torna a saltare. Soltanto nel 2016 Gianmarco Tamberi (Atl-Etica San Vendemiano) era salito più in alto all’esordio stagionale, superando 2,35 proprio a Banska Bystrica. In Slovacchia “Gimbo” troverà sulla propria strada molti dei possibili rivali per la corsa alle medaglie degli Europei indoor di Torun (Polonia, 5-7 marzo), a partire dall’ucraino Andriy Protsenko già vincitore a Udine con 2,28, ma anche il bielorusso Maksim Nedasekau che fin qui non ha brillato nelle due precedenti uscite (2,20) e il tedesco campione d’Europa all’aperto Mateusz Przybylko. Folta anche la pattuglia di atleti non europei, tra cui il cubano Luis Zayas, il portoricano Luis Joel Castro, i bahamensi Donald Thomas e Jamal Wilson, lo statunitense Jeron Robinson, il messicano Edgar Rivera. Il cast è prestigioso anche al femminile: nuovo derby ucraino tra la vicecampionessa mondiale in carica Yaroslava Mahuchikh (2,00 per la vittoria di Udine, dopo il 2,02 di Kiev) e l’argento iridato di Londra Yuliya Levchenko. Per Alessia Trost ed Elena Vallortigara è dunque un banco di prova internazionale di livello assoluto, grazie anche alla presenza annunciata di altre saltatrici di qualità come la polacca Kamila Licwinko, la svedese Sofie Skoog, la slovena Marusa Cernjul, la caraibica Levern Spencer (Saint Lucia). Le due azzurre arrivano all’appuntamento a sei giorni dell’esordio di Udin Jump Development, dove Trost ha sferrato anche l’assalto all’1,96 dello standard d’iscrizione per le Olimpiadi di Tokyo, stessa misura richiesta anche per gli Euroindoor di Torun.

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