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Ancora a segno Eyob Faniel. L’azzurro delle Fiamme Oro, primatista italiano della maratona e della mezza maratona, si prende il successo nei 10 km della Mujalonga sul Mar, a Muggia, nel golfo di Trieste, con il crono di 28:34. Il 28enne vicentino era appena rientrato in Italia da tre settimane di allenamenti in quota sugli altopiani del Kenya: nella prima metà di gara, sfruttando il vento a favore sul tracciato fronte mare interamente rettilineo, viaggia deciso, in solitaria, con un parziale di 13:53 ai cinque chilometri, un passo che fa ipotizzare un miglioramento del record italiano di 28:08, di sua proprietà (Madrid 2020) al pari di Daniele Meucci (Valencia 2020). È però in agguato il vento contrario nella seconda porzione di gara, che rende impossibile un nuovo progresso sul limite nazionale. Faniel precede al traguardo lo specialista di corsa in montagna Cesare Maestri (Atl. Valli Bergamasche Leffe) autore del primato personale di 29:16 in volata sull’altro azzurro Nekagenet Crippa (Esercito) terzo in 29:18 (PB). Sotto i trenta minuti anche Abdoullah Bamoussa (Atl. Brugnera Friulintagli) con il personale di 29:48 e Xavier Chevrier (Atl. Valli Bergamasche Leffe) con 29:54. Tra le donne la vittoria è per l’etiope Addisalem Belay Tegegn (Atl. Saluzzo) in 32:53, con ampio margine sulla ruandese Adeline Musabyeyezu (Atl. Dolomiti Belluno, 33:35) e la burundese Cavaline Nahimana (Libertas Runners Livorno, 33:42). Due azzurre ai piedi del podio: nello sprint per il quarto posto la spunta Rebecca Lonedo (Atl. Vicentina) in 34:23 su Anna Incerti (Fiamme Azzurre), quinta in 34:28.

“Ho corso facile nella prima parte, certamente aiutato dalla brezza alle spalle – racconta Faniel – ho tenuto botta fino ai sette chilometri, poi il vento in faccia era davvero troppo, si è alzato tantissimo negli ultimi tre e per il record non c’è stato nulla da fare. Comunque buone sensazioni, mi serviva tranquillità per affrontare il periodo che sta arrivando”. Per l’azzurro (2h07:19 in maratona, 1h00:07 nella mezza) era l’ultima uscita agonistica prima di cominciare il lavoro specifico in vista dei 42,195 km delle Olimpiadi di Tokyo, in programma l’8 agosto a Sapporo: “Ora stacco per una settimana o dieci giorni. Poi ricomincio sulle strade di casa con l’avvicinamento ai Giochi, e dalla fine di maggio dovrei fare un paio di periodi di altura, entrambi di un mese, intervallati da una mezza maratona per verificare la condizione”.

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