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Alle 8 di mattina lo start della 50 km maschile e della 35 km femminile, nel pomeriggio le due 20 km, con le donne alle 13.30 e gli uomini alle 15.30. Una delle cattedrali della marcia europea, la boema Podebrady, segna una tappa fondamentale della stagione olimpica per gli specialisti del tacco e punta a meno di tre mesi dalle Olimpiadi di Tokyo. Domenica 16 maggio si gareggia per gli Europei a squadre di marcia (fino al 2019 conosciuti come Coppa Europa), appuntamento classico di primavera per testare la condizione in vista del grande evento. I 22 azzurri convocati dal DT Antonio La Torre decolleranno venerdì alla volta della Repubblica Ceca per tornare nel tracciato del parco cittadino che ha già visto protagonisti molti di loro negli anni passati e che quindi conoscono alla perfezione. Italia con tre punte (Eleonora Giorgi, Antonella Palmisano, Massimo Stano) alla ricerca di sensazioni favorevoli verso i Giochi (gare di marcia a Sapporo) e con ambizioni anche per le classifiche a squadre.

35 km donne – Non è la distanza delle prossime Olimpiadi (donne sulla 20 km) ma la specialità che sarà introdotta ai Mondiali di Eugene 2022. E la distanza su cui Eleonora Giorgi ha detenuto per oltre un anno la migliore prestazione mondiale con le 2h43:43 di Grosseto nel 2020 (superata dalla russa Nikiforova 2:43.14). La marciatrice lombarda delle Fiamme Azzurre ha trionfato due anni fa in Coppa Europa ad Alytus nella 50 km a colpi di record europeo (4h04:50) preludio della medaglia di bronzo dei Mondiali di Doha, e sulle strade di Podebrady ha conquistato per due volte il tradizionale meeting nella 20 km (2018 e 2019). Quanto basta per considerarla tra le favorite di questa “trentacinque”, chilometraggio che non ha mai nascosto di gradire, come via di mezzo tra venti e cinquanta. L’avversaria più pericolosa ed esperta è sicuramente la portoghese Ines Henriques, la campionessa del mondo di Londra 2017 nella 50 km.

20 km donne – L’ultima 20 km è stata proprio a Podebrady per Antonella Palmisano (Fiamme Gialle): era lo scorso ottobre e la pugliese delle Fiamme Gialle si assicurava il “minimo” olimpico con 1h28:40, sulle stesse strade del trionfo in Coppa Europa del 2017. Un’infiammazione alla zona lombare ha ritardato il debutto stagionale per la medaglia di bronzo dei Mondiali di Londra e degli Europei di Berlino, ma il palcoscenico internazionale in Repubblica Ceca le offre un primo confronto di qualità contro diverse avversarie che ritroverà in Giappone: molto forte la Spagna che si affida alla campionessa d’Europa Maria Perez, al bronzo europeo della 50 km Julia Takacs e a due piazzate della scorsa edizione come Laura Garcia-Caro (seconda ad Alytus) e Raquel Gonzalez (terza).

20 km uomini – Massimo Stano (Fiamme Oro) non gareggia nella “sua” 20 km dai Mondiali di Doha: sono passati quasi venti mesi ed è il momento di uno squillo. Il primatista italiano, rientrato dai problemi alla tibia con il test di Caracalla nei 10.000 su pista, non avrà vita facile ma può mettere un mattoncino verso i Giochi, ai quali è già qualificato con il crono record di La Coruña del 2019 (1h17:45). La startlist include molti dei migliori europei: dallo svedese Perseus Karlstrom bronzo mondiale di Doha e campione in carica in questa manifestazione, al tedesco vincitore nel 2017 e quarto a Doha Christopher Linke.

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