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NARDO’: Rollo; Valzano, De Giorgi, Trinchera, Masetti; Mengoli, Cancelli, Caracciolo; Mancarella (41’st. Gallo); Puntoriere (42’st. Cavaliere), Caputo. A disp.: Petrarca, Romeo, De Feo, Mariano, My, Alfarano, Dorini. All.: De Candia.

CERIGNOLA: Trezza; Vitiello, Allegrini, Sirri, Russo (38’st. Longo); Giacomarro, Tascone (42’st. Silletti); Dorvel, Strambelli (15’st. Manzo), Mincica (21’st. Achik); Malcore (38’st. Ciccone). A disp.: Tricarico, Muscatiello, Botta, Spinelli. All.: Pazienza.

ARBITRO: Sig. Fantozzi di Civitavecchia.

MARCATORI: 4’st. Tascone (C), 11’st. Mengoli (N), 24’st. Malcore (C), 38’st. Caputo (N) (R)

NOTE: Espulso Sirri (C) al 14’ del st. per doppia ammonizione. Ammoniti De Giorgi per Nardo’; Manzo per Cerignola. Calci d’angolo: 3-2 per Nardò. Minuti di recupero: 1’pt. e 4’st.

Una bella gara, al cospetto di una squadra forte, il Cerignola, capolista del Girone H di serie D, che ha dimostrato tutto il suo valore. Una bella domenica, di quelle che fanno bene allo sport, suggellata dall’antica amicia e rispetto fra le due tifoserie; giornata purtroppo orbata dal ricordo di Graziano, tifoso del TORO che ci ha lasciato prematuramente. La vittoria di Altamura porta autostima e sicurezza. I ragazzi danno quanto hanno nelle loro corde, senza lesinare energie, cercando di mantenere altissima la concentrazione per tutti i 95 minuti. L’unica arma, con certezza, che permette di non cadere sotto i colpi di una corazzata. Il primo tempo termina sullo 0 a 0, ma gli ospiti sbagliano alcune favorevoli occasioni. Il TORO cerca di farsi luce nelle ripartenze, ma la partita di fatto resta bloccata. Almeno nel risultato, perché il pathos e l’attenzione che rimbalzano dal terreno di gioco sono altissimi. Resta però la sensazione di un Nardò rigenerato e voglioso. La ripresa si apre col vantaggio ospite, con Tascone che approfitta di un pallone vagante in area di rigore e deposita di testa in rete. Il potenziale raggiungimento dell’obbiettivo fa calare l’intensità della capolista; si intravedono dal TORO i segnali di una reazione che può portare a qualcosa di fruttuoso. E così é. Sugli sviluppi di un corner é bravo Mengoli a depositare in porta, in scivolata, il pallone del pareggio. Addirittura, tre minuti dopo, si gioca in superiorità numerica, con Sirri, già ammonito, che salta scomposto e si vede sventolare il secondo giallo. Pur in dieci, si ha sempre contro una quadratissima squadra che dall’alto del suo potenziale può comunque costituire un grosso pericolo. Pericolo che si concretizza nel nuovo vantaggio, quando Malcore deposita in rete il pallone scaturente da un’azione tutt’altro che limpida, con De Giorgi che va per le terre e si lamenta di un vistoso fallo ai suoi danni. L’arbitro si aspetta una segnalazione del guardalinee che non arriva, e non se la sente di bloccare la corsa in gol dell’ex, nativo di San Donaci. TORO di nuovo in svantaggio, altra rincorsa! Recuperare in svantaggio può apparire facile in superiorità numerica, ma non lo é se si perde la bussola e se saltano i piani e i nervi. La squadra ha il grosso merito di non scomporsi e di gettare il cuore oltre l’ostacolo. Si alza il baricentro e finalmente accade l’imponderabile, ciò che insomma fa giore la statistica. C’é un calcio di rigore a favore per un tocco di mano. Stretto dialogo fra Puntoriere e Caputo con quest’ultimo che si occupa della battuta. Lo stadio trattiene il fiato ma é gol. Risultato recuperato. Resta sempre il vantaggio numerico, ma la latente pericolosità degli avversari di fatto fa abbassare quasi impercettibilmente il ritmo. L’uscita di Malcore fa perdere perso speciifico all’attacco ospite, che, di contro, diventa più guardingo in difesa. Finisce 2 a 2 dopo 4 minuti di recupero. Resta un bel pomeriggio di sport, ma resta soprattutto la consapevolezza che nella lotta questa squadra si é calata ampiamente. Questo confrorta. Questo deve renderci ancora più uniti nel progetto salvezza. E domenica c’é il primo spareggio, col Nola, seconda delle quattro gare che bisogna recuperare. Tutti allo stadio, bisogna esserci per lottare insieme.

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