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Tutto pronto per l’International Race di canoa sprint, in programma il 30 aprile e il primo maggio sulle acque dell’Idroscalo di Milano. Oltre all’aspetto sportivo, l’edizione di quest’anno assume un significato speciale per la presenza degli atleti della nazionale Ucraina che potranno così tornare in gara dall’inizio del conflitto. 

La delegazione, guidata dal presidente della federazione Igor Slivinskiy, sarà composta da 24 atleti – 13 uomini e 11 donne – e da cinque membri dello staff tecnico. La Federazione Italiana Canoa Kayak si è occupata dell’organizzazione dell’intera trasferta e fornirà ovviamente anche le imbarcazioni da gara. Saranno presenti oltre 600 atleti provenienti da diverse nazioni e per l’Ucraina saranno ai blocchi di partenza anche le due

medaglie olimpiche di Tokyo Liudmyla Luzan (bronzo C1 200) e Anastazia Chetverikova (argento C2 500 con la Luzan). 

L’Italia schiererà i suoi migliori atleti come l’argento olimpico Manfredi Rizza, il campione del mondo Andrea Di Liberto e gli iridati del C2 500 (nuova disciplina olimpica da Parigi 2024) Nicolae Craciun e Daniele Santini. Per gli azzurri guidati dal DT Oreste Perri la gara varrà anche come prova selettiva per delineare la squadra che affronterà i primi impegni internazionali, ovvero le due tappe di coppa del mondo in calendario a Racice, in Repubblica Ceca (20-22 maggio) e Poznan, in Polonia dal 27 al 29 maggio. 

Il programma di gara prevede lo svolgimento delle finali sabato 30 aprile tra le ore 17:30 e

le 19 e domenica 1° maggio tra le ore 14 e le 15:00. Entrambe le giornate saranno trasmesse in diretta streaming sulla pagina Facebook della Federcanoa. 

La presenza della nazionale ucraina, scaturita dall’invito della federazione italiana, rappresenta per il mondo della canoa un importante segnale di solidarietà che si unisce ad un ampio programma umanitario guidato l’International Canoe Federation, grazie al quale è stato assicurato agli atleti un luogo sicuro dove rifugiarsi, e al contempo continuare gli allenamenti, oltre al reperimento di fondi per assistere economicamente la Federazione ucraina nella ripresa delle attività una volta terminato il conflitto.

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