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I lasciti testamentari sono un asset strategico per le associazioni no profit.
La scelta di definire nel proprio testamento un lascito a favore di una Onlus o Enti del Terzo Settore un è un atto filantropico la cui pratica esiste da sempre nella nostra cultura anche se fino a poco tempo fa si sentiva raramente parlare di questa possibilità.
Oggi le associazioni no profit, consapevoli della mancanza di informazione al riguardo, cercano di evidenziare quanto sia importante la scelta, profondamente intima, di un lascito solidale inserito nel testamento.
Contestualmente si evince che, negli ultimi anni, sta crescendo sia il numero dei lasciti sia limporto medio delle elargizioni. Si nota lincremento delle elargizioni superiori ai 10 mila euro, ma anche degli importi compresi tra i 51 e i 100 mila euro. Le cause maggiormente sostenute riguardano la ricerca scientifica e il benessere dei bambini. Le donne parrebbero le più propense alla previsione di un lascito probabilmente perché sono maggiormente abituate ad organizzare e pianificare la gestione anche economica della casa e della famiglia.
Nella divulgazione sulle informazioni riguardanti i lasciti testamentari è fondamentale trasmettere il messaggio che non per forza si deve trattare di ingenti patrimoni, perché anche un piccolo contributo contribuisce a fare la differenza per la causa che viene così finanziata.
E bene ricordare che un lascito comprende varie possibilità:
1) una somma di denaro
2) un bene mobile quale ad esempio un oggetto di valore
3) un bene immobile
4) titoli di investimento
5) lindicazione nella polizza vita di associazioni scelte come beneficiarie.
La tutela dei figli e degli eredi
Limportanza del testamento solidale è figlia della volontà di avere la possibilità di destinare parte del proprio patrimonio anche a chi non è un erede legittimo, comè il caso delle Onlus e degli Enti del Terzo Settore. In assenza di testamento, infatti, il patrimonio viene ripartito in base agli eredi legittimi, nelle percentuali stabilite dai relativi articoli del Codice Civile. Senza il testamento il patrimonio va agli eredi, mentre con la scrittura di un testamento è possibile inserire anche dei legatari, ossia persone e associazioni diverse dagli eredi diretti.
Questa precisazione ci permette di precisare un aspetto importante, ovvero quello relativo alla tutela dei figli, del coniuge e di tutti gli altri eredi. Fare testamento solidale non significa ledere i loro diritti, anzi. Quelli sono garantiti per legge e tali rimangono, anche in presenza di un testamento solidale. Questo tipo di testamento è la scelta di destinare liberamente una parte dei propri averi a una realtà che utilizzerà quei beni per aiutare chi ne ha più bisogno.
È quindi unopportunità in più, che permette di fare del bene, di aiutare e sostenere coloro che sono in difficoltà e che consente alle associazioni di volontariato di portare avanti i propri progetti.
Come fare testamento
Perché il lascito testamentario sia valido per le donazioni verso le onlus e le associazioni di volontariato e di promozione sociale è fondamentale che venga chiaramente indicata e specificata la realtà a cui destinare la somma stabilita. Non basta, infatti, indicare genericamente la volontà di donare un tot del proprio patrimonio a una realtà che si occupi della tutela dei minori. Bisogna indicare il nome specifico, per evitare contestazioni e vanificare il proprio desiderio di solidarietà.
Le donazioni solidali possono essere sia di natura economica (somme di denaro, titoli dinvestimento, azioni, eccetera) che beni mobili o immobili, come case, appartamenti, locali, ma anche gioielli, opere darte e qualsiasi bene di valore. È possibile anche intervenire sulla polizza sulla vita, indicando che, in caso di decesso, limporto venga destinato a quella specifica associazione di volontariato e di promozione sociale.
Il testamento solidale può essere olografo o pubblico. Il primo è quello scritto di proprio pugno, mentre il secondo è redatto alla presenza di almeno due testimoni e di fronte a un notaio.

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